Laggiù nel Paese dei Ciclidi ...

Ciao,

EH! Speravo che I miei giorni in SA terminassero il più tardi possibile e si concludessero con il ritorno a "casa". Invece a quanto pare ...

Francesco​
 
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Ciao,

Questa sera un vecchio amico è tornato a trovarci, non si mostrava da tanto tempo (lui è Sclerophrys gutturalis):

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È alloggiato in un contenitore "pro-tempore" per poter "scattare" più agevolmente. Mi sarebbe piaciuto tenerlo per un poʻ, ma degli anfibi non so proprio nulla quindi, dopo gli scatti, lo ho lasciato andare.

Saluti anfibi.
Francesco
 
Ciao,

Adesso comincia una fase "difficile": sono/siamo, come si dice in gergo, "in uscita" (ovvero lasceremo il SA), entriamo in una fase ancora più provvisoria della normale routine ... e va bene partiamo! Ma il problema è quando? E sopratutto con che anticipo sarà comunicato?

Quando la clessidra si mette in moto si scatena il caos: vendere (possibilmente rimettendo il minimo indispensabile) auto/moto, chiudere casa e le utenze, svuotare le vasche, trovare dove alloggiare i pesci/piante ed il resto, caricare il container con tutte le tue/nostre cose (e non è come fare due valige!!!), chiudere conti correnti, salutare gente (che è, nel tempo divenuta amica) che sai non vedrai mai più o quasi ... non è facile!

E quel che è peggio è che già sai che, nella nuova sede, rifarai tutta la trafila al contrario (sarà la quarta volta): cerca casa ed arredala, apri conti correnti, compra auto e moto e bla, bla, bla, bla, bla ... UFF!

Francesco
 
Ciao,

Bad news meccaniche; la nostra Hyundai Creta ha cominciato, giorni fa, a manifestare un "rumorino" e, più seccante, all'avviamento richiedere del tempo (manciate di secondi non ore, ma non dovrebbe accadere del tutto) prima che il servosterzo cominci a fare, correttamente, il proprio lavoro.

La macchina viaggia verso il traguardo dei 150.000 (chilometri): in assoluto non sono tanti, ma qui la situazione è diversa, le strade sono più impegnative. Aggiungendo che - nel tempo - le abbiamo "inferto" tratti in fuoristrada che senza essere stati realmente micidiali - non è una 4x4 - non sono stati leggeri. Tali situazioni non sono precisamente il "pane quotidiano" di un SUV di taglia media-piccola. Il Pajero di Abidjan, anche di fronte ad impehni bel pià gravosi, non ebbe a battere ciglio.

Tutto 'sto preambolo per arrivare - dopo la visita in assistenza - al punto: i braccetti dello sterzo ed alcune componenti delle sostensioni anteriori ... KAPUTT!!!

Male, molto male, malissimo. Ma ciò che è peggio è una previsone di attesa ricambi anche sino a due settimane, (accompagnata dall'invito ad usare la vettura in maniera "soft"). La vicend si è conclusa, ad ora, con un "robusto" preventivo di spesa.

... ... ... ' NA BELLEZZA!!! :emoticon-arrabbiate-08:emoticon-arrabbiate-08:emoticon-arrabbiate-08.

Automobilistici saluti.
Francesco​
 
Ciao,

Qui c'è stata, alcuni giorni fa, una convincente replica del Diluvio Universale: fronte freddo in arrivo da sud (dal polo), pioggia inarrestabile e violenta (per oltre 24 ore), venti poderosi, grandine e chi più ne ha ...

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In alcuni punti lo strato di grandine ha misurato parecchi centimetri, sono esondati canali, crollati muri, caduti alberi e qualcuno si è fatto male.

Conseguenze? 48 ore (c'è stato un incendio, credo causato da "corto", alla centrale elettrica da cui dipendiamo) senza corrente (del tutto), a seguire - da circa 36 ore- corrente con "turnazioni" ... le previsioni di ritorno alla normalità indicano - con tempistiche ... "locali" - almeno qualche altro giorno ...

Ovviamente, in tutto questo bailamme, NO elettricità e nelle vasche: NO filtri, NO luci, NO termostati!!!

Sinora tutto OK (l'altra sera, in giardino, T. 11° C!!!) ma i pesci sono stremati. La protomelas continua a "portare", l'ancistrus continua a "sventolare" (ma i primi nuovi nati che si sono avventurati fuori, essendo scaduto il tempo, hanno fatto una brutta fine).

Speriamo - qui DOVREBBE essere estate :emoticon-arrabbiate-08:emoticon-arrabbiate-08:emoticon-arrabbiate-08 - finisca presto.

Meteorologici saluti.
Francesco​
 
Ciao,

L'immagine parla da sola ma merita in risposta, credo, fiumi di parole:

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PREMESSA: la "salvaguardia", in ogni suo aspetto, è FONDAMENTALE!!! Ma ... Siamo sicuri possa essere/sia questa la via?

La protezione dei rinoceronti (e del loro corno) è un problema che si è cercato di affrontare in molti modi: tutti, più o meno, con relativo successo. ll bracconaggio continua ed il numero degli esemplari presenti in natura continua a diminuire. Questo è un fatto!

Il taglio (col tempo ricresce) totale/parziale del corno ha creato, secondo gli addetti ai lavori, disturbi comportamentali ai soggetti che lo hanno subito. Oltre ad ulteriori problemi (l'uso del corno è fondamentale in alcuni comportamenti, ed interazioni, degli animali) legati alla menomazione subita. Il taglio, pur se per scopi protezionistici, come tale è vissuto è la necessita di, comunque, "fare forza" col muso porta/può portare a ferite ed abrasioni foriere di possibili infezioni delle parti scoperte. Insomma funzionale, forse, ma possibile fonte di complicazioni ...

L'installazione di un microchip è - generalmente - ritenuta meno invasiva (forse) ma ne richiede (non sono in grado di confermare/quantizzare la durata del periodo) la periodica sostituzione.

L'uso di un prodotto (come mi è stato riferito) che fa assumere al corno medesimo un marcato colore rosa ripropone le considerazioni di natura comportamentale come la possibile perdita del "rango" nella vita di relazione con i conspecifici: il "corno rosa" è vissuto da chi lo subisce e dagli altri come una menomazione?
Ho appreso di questa prassi durate una chiacchierata ad un "happening" serale (qui a Pretoria) e non sono in grado di andare in ulteriori dettagli ma ritengo possa presentare elementi di veridicità. Spero, prima a poi, di poter approfondire.

Ultimo ma non ultimo, veniamo al "nucleare". Si tratta, ancora una volta per quanto so, di una prassi sperimentale che, però, mi pone più di un quesito, e non li pone solo a me:
​
  1. Risulterà efficace? Solo il tempo potrà dirlo. Probabilmente è la meno invasiva, nell'immediato, per l'animale ma costituirà un effettivo freno all'attività di bracconaggio?​
  2. Sempre nel lungo periodo è pericolosa (non dovrebbe essere difficile prendere adeguate protezioni) per gli operatori che effettuano il trattamento/vivono a contatto con gli animali?​
  3. Avrà effetti (di che tipo e quanto invasivi) sui soggetti sottoposti a trattamento e sulla loro progenie?​

Ho scambiato qualche opinione con uno dei ranger che lavora nel parco dove vivono i ... "rinoceronti atomici" e, da subito, mi ha fatto notare come in merito non esista, al momento, alcun tipo di dato sugli effetti di lungo periodo.

Come ultimo punto faccio notare che l'eventuale, con procedure tutte da implementare/verificare nella loro funzionalità/realizzazione, "vendita controllata" dei corni (con taglio da parte delle autorità preposte con metodologie studiate all'uopo) ad un prezzo calmierato (con presumibile drastico calo del prezzo al mercato nero) continua ad essere argomento di dibattito, la prassi proposta è osteggiata da molti, senza che si arrivi ad una soluzione definitiva.

In merito non so pronunciarmi, mi limito a riportare come l'opzione sia in discussione da tempo senza che, ancora, si sia arrivati ad una conclusione univoca e accettata da tutti gli organismi preposti.

Etologico-comportamentali saluti.
Francesco​
 
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• Tropheops sp. “membe”, la lavanda purpurea di Likoma di Izak Louw
• Bibliografia fondamentale degli mbuna del Lago Malawi di Livio Leoni
• Fotografia in acquario: i segreti per scatti da calendario di Giorgio Nicolosi


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