fastfranz
Socio AIC
Ciao,
NON è semplice (dopo un mese di assenza da un paese caotico come questo) "rimettersi in marcia". Qui tutto è complesso è quando sei lontano si accavallano, incredibilmente, un mucchio di cose da fare, e queste cose restano indietro e quando torni tutte sono (o sembrano essere) ... improcrastinabili!
In ogni caso visto che ho parlato di strade e di ... rimettersi in marcia ho cominciato nel modo, forse, più ovvio ma anche, forse, il più lontano da quelli che sono (o vorrebbero essere) gli argomenti chiave di queste mie chiacchierate.
Royal Enfield (eddai, facciamo un pò di storia del motorismo ...) è (stata) una casa motociclistica inglese che, alcuni decenni fa, ha dovuto soccombere agli effetti dirompenti dell'arrivo delle "Quattro Sorelle" giapponesi. In tempi, molto più recenti, il marchio è stato acquisito da una società indiana che ha provveduto a riportarla, con discreto successo, sul mercato. Le Royal Enfield sono prodotti, scientemente, di stretta orodossia "Old England" cui, con saggezza moderna e sano pragmatismo, sono stati applicati tutti quei dettagli che sono oggi, anche a fini di sicurezza, irrinunciabili.
Anche i motociclisti che scelgono Royal Enfield sono, a loro modo, particolari: alcuni indossano giubbotti in pelle nera (quello che una volta era noto come il ... "Chiodo"), effettuano riparazioni avventurose (ma funzionali: la miriade di fascette che tiene fermo un fianchetto ne è un esempio) sulle loro, adesivi e gadget fantasiosi sono applicati, un pò qui e là, su moto ed abbigliamento.
Sono, forse, sono una dei gruppi più compatti - ma non elitari come altri - fra i motociclisti sud-africani. Sovente migrano in gruppo e, a velocità molto ridotte, puntano obiettivi anche molto lontani.
Loro NON hanno fretta: sembra che, in certo qual modo, il viaggio sia, per loro, più importante della destinazione della destinazione stessa.
Per me, che sono (stato) un "pistaiolo" amatoriale e, comunque, sono (stato) uso a guidare, motori muscolosi e, alle volte, "insolenti", guidare con i ragazzi di Royal Enfield è un'esperienza nuova: linee paciose, motori paciosi, guida paciosa, velocità ... paciosa! È un differente modo di andare, ma ogni tanto è interessante esplorare nuovi orizzonti.
Mi è piaciuto, assai ...
.
Motoristici saluti.
Francesco
NON è semplice (dopo un mese di assenza da un paese caotico come questo) "rimettersi in marcia". Qui tutto è complesso è quando sei lontano si accavallano, incredibilmente, un mucchio di cose da fare, e queste cose restano indietro e quando torni tutte sono (o sembrano essere) ... improcrastinabili!
In ogni caso visto che ho parlato di strade e di ... rimettersi in marcia ho cominciato nel modo, forse, più ovvio ma anche, forse, il più lontano da quelli che sono (o vorrebbero essere) gli argomenti chiave di queste mie chiacchierate.
Royal Enfield (eddai, facciamo un pò di storia del motorismo ...) è (stata) una casa motociclistica inglese che, alcuni decenni fa, ha dovuto soccombere agli effetti dirompenti dell'arrivo delle "Quattro Sorelle" giapponesi. In tempi, molto più recenti, il marchio è stato acquisito da una società indiana che ha provveduto a riportarla, con discreto successo, sul mercato. Le Royal Enfield sono prodotti, scientemente, di stretta orodossia "Old England" cui, con saggezza moderna e sano pragmatismo, sono stati applicati tutti quei dettagli che sono oggi, anche a fini di sicurezza, irrinunciabili.
Anche i motociclisti che scelgono Royal Enfield sono, a loro modo, particolari: alcuni indossano giubbotti in pelle nera (quello che una volta era noto come il ... "Chiodo"), effettuano riparazioni avventurose (ma funzionali: la miriade di fascette che tiene fermo un fianchetto ne è un esempio) sulle loro, adesivi e gadget fantasiosi sono applicati, un pò qui e là, su moto ed abbigliamento.
Sono, forse, sono una dei gruppi più compatti - ma non elitari come altri - fra i motociclisti sud-africani. Sovente migrano in gruppo e, a velocità molto ridotte, puntano obiettivi anche molto lontani.
Loro NON hanno fretta: sembra che, in certo qual modo, il viaggio sia, per loro, più importante della destinazione della destinazione stessa.
Per me, che sono (stato) un "pistaiolo" amatoriale e, comunque, sono (stato) uso a guidare, motori muscolosi e, alle volte, "insolenti", guidare con i ragazzi di Royal Enfield è un'esperienza nuova: linee paciose, motori paciosi, guida paciosa, velocità ... paciosa! È un differente modo di andare, ma ogni tanto è interessante esplorare nuovi orizzonti.
Mi è piaciuto, assai ...
Motoristici saluti.
Francesco
Ultima modifica:


















































