Laggiù nel Paese dei Ciclidi ...

Ciao,

Con ... tanta fortuna, prima di tutto. Poi ...

Lente lunga (400 mm), buon punto di appoggio, ricerca meticolosa dello spiraglio buono per inquadrare e, per finire, "millemila" scatti con spostamenti infinitesimali.

Credo davvero di aver fatto 100 scatti, per arrivare a quattro/cinque validi.

Per una volta io ho visto lui mentre lui non ha visto me ... Il suo stare fermo mi ha aiutato non poco.

Fotografici saluti.
Francesco
 
Ciao,

Che scorno!!! :emoticons-allegre-6 :emoticons-allegre-6 :emoticons-allegre-6 .

In giardino (ed in vaso) non solo non riesco a farla fiorire ma nemmeno ad avere qualche "segnale di vita"! Sta li ... e punto. NON cresce, non (men che meno) fiorisce, non manifesta sofferenza ... sta li. E BASTA!!!

Poi oggi (Magaliesberg Mountains, ad un passo da Pretoria): arresto la moto, abbasso lo sguardo cercando dove adatto per posizionare il cavalletto, giro ancora lo sguardo e ...

Fiore di Cactus3.jpg
,

Un tappeto senza (quasi) fine (dovrebbe essere una Stapelia*, sulla specie non mi pronuncio) . Ovunque piante rigogliose che sfoggiano un bel verde rutilante, innumerevoli fiori (ai differenti stati di sviluppo) un pò ovunque, insetti indaffarati che si agitano raccogliendo e spandendo polline ovunque ...

La tentazione (per un breve attimo) di ridurre tutto in poltiglia si è affacciata ... :emoticon-arrabbiate.

Botanici, scornati, saluti.
Francesco

* Stapelia hirsuta?
 
Ciao,

In qualche modo siamo reintrati ... a parte un volo non entusiasmante (i servizi di Lufthansa sono modesti, molto modesti rispetto a Qatar. ti danno il vantaggio, non trascurabile, di guadagnare dieci ore, però ...) il punto è un altro, dopo che Stefania aveva pagato dazio negli ultimi giorni a Roma: ho volato Roma/Francoforte/joburg con la febbre a 39°. Sono arrivato abbastanza ... provato. NON è mal di morte ma avrei fatto volentieri a meno!

Influenzati saluti.
Francesco
 
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Ciao,

Ultimi (quasi) scampoli acquariofili romani, almeno per questa visita ...

Tempo addietro (aprile dello scorso anno) acquistai due Synodontis definiti "imported" (termine che non ho mai ben capito se faccia, o meno, riferimento ad esemplari di cattura. il termine lo lascerebbe pensare), si trattava di due "esserini" insignificanti e scheletrici, spacciatimi come S. decorus e S. nigrita "gold". Soprattutto il secondo mette in forte dubbio l'uso del termine "imported", sarà mica "imported" da ... ... ... Singapore?!?!?!

Comunque premesso sarebbero potuti essere qualsiasi cosa e visto che costavano pochi spicci ...​

S. decorus2.jpg

Sedicente Synodontis decorus.​

S. nigrita gold2.jpg

Sedicente, anche lui, Synodontis nigrita gold. Anhe se io il dubbio che possa essere "qualcosa simil-dageti" continuo ad averlo,

Sia come sia dopo una breve quarantena (qui in SA, nelle vaschette che si vedono in foto) hanno affrontato (e superato bravamente) il grande balzo: Pretoria/Roma (via Doha, in Qatar, che fa quasi 24 ore di viaggio). Sono arrivati ancor più provati ma ... JE L'HANNO FATTA!!!

A Roma sono finiti nel 300 litri (abitato all'epoca da un solo Synodontis ibrido ultraventennale) e seguiti, per il mio meglio, durante la breve permanenza di agosto, scorso. Poi le vasche (questa ed un'altra) sono state affidate ad un'anima cortese che (ogni tanto) fa mangiare i presenti.

Fast Forward (siamo a Natate 2025) subito dopo il rientro, sistemate le prime urgenze inizio a cercarli: li cerco, cerco, cerco e cerco in ogni angolo della vasca, senza successo. Mi dico che è andata mal, mi pento del rischio che ho preso, mi maledico per aver fatto fare loro una brutta fine ...

Mi dedico ad altro, ad un pò di "pulizia domestica", sposto questo e quello, spolvero un pò, qui e là, distrattamente ...​

Accanto alla vasca.jpg

Sposto - accanto alla vasca - di tutto e alla fine ...

20251230_174728.jpg 20251230_174741.jpg

BINGO!!! :emiticon_3d_Yes: :emiticon_3d_Yes: :emiticon_3d_Yes: ..

Rifletto su come potrebbe essere andata la vicenda: il materiale fuori dalla vasca gli "copre le spalle", la radice sotto cui si è infilato gli consente di osservare senza essere, a sua volta, visto. In vasca è quasi solo ma lui non lo sa e prudentemente se ne sta defilato. Sta decisamente meglio è cresciuto e la "panza" fa pensare (come anche suggerito dal Presidente cui va, subito, il dovuto inchino!) ad una femmina ovigera ... :104:.

Rincuorati, acquariofili, saluti.
Francesco

PS: ho visto anche l'altro, anch'esso cresciuto, ma non mi è riuscito di fotografarlo: troppo rapido e sfuggevole.​
 
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Ciao,

Qunado L'Africa "esagera" finisce così:

Floods-kruger-limpopo-EC-4.jpg



Ormai da giorni (e settimane) piove forsennatamente (con poche brevi interruzioni), buona parte del Sud Africa è sommersa (in Mozambico la situazione sembra essere ancor più catastrofica).

Voci abbastanza attendibili, sono in corso evaquazioni di turisti tramite elicotteri ed altri mezzi di soccorso, anche la condizione degli animali non è semplice ...


Le previsioni del tempo, oltretutto, rendono difficile essere ottimisti ...

Alluvionati saluti.
Francesco
 
Ciao,

La situazione è drammatica: si parla di strade distrutte, ponti crollati, interi villaggi che non esistono più.
Dispersi (turisti e non), presunte vittime. Danni per miliardi ...
sul terreno l
a situazione degli animali (i piccoli mammiferi e tutti coloro che "muovono sul terreno" e non sanno arrampicare, come le testuggini, tutti i nidi che vengono preparati al suolo. I coccodrilli, nel mentre, possono essere arrivati ovunque, con tutti i rischi del caso) è ancora da analizzare/comprendere ma c'è poco da essere ottimisti.

A detta di moilti esperti il Kruger sarà, passata questa ondata che non accenna a diminuire, diverso per sempre. Alcuni si spingono a definirla una catastrofe planetaria ...

A Pretoria continua a piovere ...

Francesco
 
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Ciao,

Si stiamo bene, è il paese ad essere in ginocchio. Il peggio, peroʻ, deve ancora venire, a mio modo di vedere.

Un'infinità di viaggi turistici è stata (e sarà d'ora in avanti) cancellata, sino a non si sa quando.

Le prospettive affidabili di ripresa sono vaghe: è un fiume di denaro chi il Sud Africa dovrà rinunciare ...

Ambientalisticamente (diciamo così), per finire, il Kruger non sarà più lo stesso. Purtroppo ...

Sconfortati saluti.
Francesco
 
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Ciao,

Scivo due righe con il mero scopo di (cercare di) tenere attivo questo mio diario africano ...

Dopo l'alluvione, sulla quale sembra essere scesa una sorte di "cortina del silenzio", tutto sembra essere entrato in una sorta di bolla, di immobilità ... sembra non succedere nulla, o quasi.

Si parla, ma è un bega politico/giudiziaria strettamente interna, di un esponete politico di spicco alle prese con grane legai che potrebbero - ma sono in pochi a credere avverrà davvero ... - in galera. Il Rand (la valuta locale) oscilla leggermente sui mercati internazionali benchè la Banca Mondiale abbia diremato, per l'anno appena iniziato, prospettive in coraggianti per il Sud Africa. Poco altro.

Poi, che dire, dopo il diluvio siamo entrati in una sorta di clima tropicale/subtropicale: fa caldo, in mattinata splende il sole poi, al pomeriggio, si scatena Giove Pluvio. Per me che abitualmente mi muovo in moto la necessità di tenere d'occhio le previsioni meteo (ci azzeccano abbastanza) è fondamentale.

La "piccola" delinquenza di strada ha ripreso vigore. In special modo i furti di auto (prima di tutto Toyota) avvengono, ormai, con un ritmo da catena di montaggio. Nel centro commericale che frequentiamo più spesso, il dato è di qualche giorno fa ma non credo che la situazione sia cambiata, SEI auto in SETTE giorni! Per fortuna la nostra (understatement, above all) semplice Hyundai Creta da poco nell'occhio, forse anche grazie alle ferite, quadagnate sul campo, che sfoggia. L'Africa Twin mi preoccupa un di più ma, oltre che tenere le dita incrociate e fare attenzione a dove la parcheggio, posso fare poco altro.

In mezzo a tutto 'sto bailamme sembra essersi arenato (il programma era definito e l'organizzazione vera e propria era in fase abbastanza avanzata) anche il nostro viaggio al Delta dell'Okawango. Le persone con cui siamo in contatto, per inciso hanno già organizzato altri nostri viaggi,a domanda NON rispondono!!! O almeno non rispondono in maniara fattiva, tutto sembra sospeso nel vuoto. Non capisco in attesa di che ...

Brutta situazione! Spero cambi in fretta ...

Perplessi saluti,
Francesco​
 
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Ciao,

Ore dopo il mio precedente messaggio (adesso siamo tornati alla, quasi, normalità) c'è stato un black-out di dimensioni colossali: tutta Pretoria al buio!!! Qualcuno ha affermato essere il peggior guasto di sempre, in SA!

Come "bonus" una pioggia torrenzialetartassava tutto e tutti ... Ho pensato ai poveri diavoli che - sotto una convincente replica del diluvio universale - lavoravano in strutture dove erano installate (e da testare alla ricerca del/dei guasto/i) stutture di una potenza significativa: una disattenzione, un errore e ... BUM!!!

In un recente passato è successo, per alcuni di loro è finita male. R.I.P.

Per fortuna non si è verificato il, fortemente temuto, picco di malavita (che molti aspettavano essere, favorita dal buio, particolarmente "intraprendente").

La nostra zona, fortunatamente, è tra quelle che se la è cavata meglio: dopo ventiquattro ore (!!!) avevamo di nuovo elettricità anche se con la raccomandazione di limitare i consumi al minimo indispensabile. Molti sono stati meno fortunati e non mi sento di escludere che alcune zone particolarmente disagiate stiano avendo ancora problemi residui. Le fonti ufficiali smentiscono, ma ... abbi dubbi! (cit.).

Adesso stiamo tornando alla normalità: durante il "buio" si erano interrotte alcune "catene del freddo" e tutto quello che dipendeva da loro ... è finito in discarica.

I pesci, e le vasche, per fortuna, hanno superato l'ostacolo bellamente: un cambio acqua in più e un pò di digiuno per non sovraccaricare la vasca ...

Oggi splende il sole ... :emiticon_3d_Yes:.

Francesco
 
Ciao,

Le attività (quelle turistiche, la vita di tutti i giorni è cosa diversa ...) sembrano riavviarsi: abbiamo, infine, notizie sulla gita all'Okawango.

Nel mentre per tenermi impegnato ho avviato, non so nemmeno io bene perchè, un altro progetto: la "Bettarola", ovvero una vasca da 100 litri (con divisori scuri e rimovibili, filtro e riscaldamento comuni) destinata ad accogliere quatto betta, maschi perché non ho modo e voglia di impegnarmi nelle riproduzioni. Andiamo per ordine:

01_Vasca vuota.jpg

La vasca vuota, al momento del ritiro dal pusher ...

03_Filtro bettarola.jpg

Schema del filtro (l'immagine è rovesciata), nella sezione pompa il movimento (in modo che un pò di flusso arrivi sino in fondo superando tre "sbarramenti") è abbastanza elevato. Mi è stato suggerito un ospite con pinne "corte" (Plakat?).

04_all'avvio.jpg

la vasca all'avvio, la piantumazione crescerà, i pesci arriveranno ...

06_Wazeers.jpg

La dedica a "Wazeers Aquarium" è nella foto destinata al pusher ...

07_Ready to go.jpg

Nella realtà andrà così. Gli acidi tannici, che io non amo molto, hanno cominciato a fare il loro lavoro. Però sembra facciano - ai betta - bene. Quindi ...

Francesco

PS: una foto aggiunta dell'ultimo momento (non eccelsa e scattata di furia con il cellulare) per testimoniare l'arrivo del primo ospite. Deve crescere, ma i colori mi garbano già adesso.

Betta1.jpg

Ha confermato, come suggeritomi, che i betta con pinne "ingombranti" nella sezione/pompa non se la passano bene. Ho provveduto a spostarlo all'estremo opposto, sembara aver gradito.​
 
Ciao,

C’è qualcosa nell’acqua!!! Non so bene perché debba essere nell’acqua ma è questo il modo in cui una conoscente locale mi ha segnalato come, anche nel suo giardino, le “visite ornitologiche” siano, e stessero ulteriormente, drasticamente calate. Probabilmente “qualcosa”, non necessariamente nell’acqua, c’è …

All’inizio del nostro soggiorno dopo il necessario periodo di rodaggio, volto a far capire ai pennuti locali, che c’era offerta, abbondante e ripetuta, di becchime e solo le visite erano molteplici, concentrate nelle prime ore del mattino, e assolutamente variegate come specie che si mostravano.

C’erano infiniti fringuelli (che qui chiamano “Finchs”) tra cui i “gola tagliata” e “testa rossa” spiccavano per numerosità e voracità. Gli Agapornis (localmente “love-birds”), rumorosi e litigiosi calavano a frotte. Anche i “Bronze Mannikin” (sorta di, a mio modo di vedere, microscopici scriccioli) erano frequenti. Tra i “pedonatori” (ovvero quelli che mangiavano a terra) si segnalavano le “ballerine” dal caratteristico incedere a scatti con la coda che si alza/abbassa ritmicamente. I pestilenziali Myna (qui noti come storni tristi) impazzavano con i loro stridi e gesti “maneschi”. L’arrivo delle “upupe del legno” (Wood Hopooe) segnò il pinnacolo della crescita delle presenze.

Apro un piccolo inciso: allontanare gli Hibis hadada fu necessario in ragione della sgradevolezza, e volume elevato, dei loro vocalizzi ma soprattutto per le dimensioni delle loro deiezioni. Sono uccelli tendenzialmente gregari per cui, in breve la situazione si è fatta difficile da fronteggiare, alcuni giorni senza somministrazione di croccantini (gli Ibis mangiano tutto quello che non mangia loro) per gatti hanno risolto il problema. Ogni tanto c’è qualche visita sporadica ma nulla di preoccupante, permane – per loro – la penuria di cibo. Che vanno a cercare altrove …

C’è qualcosa nell’acqua, dicevo … non so se sia vero ma la frequenza/tipologia degli avvicinamenti (ai punti di somministrazione del cibo) è cambiata, ecco come si è modificata la situazione:

Le (“malnate”) tortore ormai sono una presenza costante, iniziata pian piano tempo addietro, ed in costante crescita, ce ne sono, credo, tre specie: la Tortora delle Palme (autoctona dell’Africa), una tortora che ricorda molto da vicino la, nostrana, Tortora dal Collare, una terza (sono sicuro) che non sono riuscito ad identificare con certezza. Poi c’è il robusto, come lo chiamiamo noi “tortorone”, in realtà un piccione (Columba guinea) di grosse dimensioni noto localmente come “speckled pigeon” (piccione picchiettato) o “African rock pigeon” (piccione africano delle rocce) dal caratteristico, vistoso, occhio rosso.

Nessuna visita, da tempo, dei “Black Collared Barbet” (barbetti dal collare nero) e dei “Southern Red Bishob”, dalla vistosa colorazione riproduttiva, in parte, di un rosso che ricorda gli abiti dei porporati ecclesiastici. La loro assenza è una brutta perdita, spero ritornino … quando nell’acqua non ci sarà più nulla!!!

Anche i pettirossi (Cape Robin Chat), ben diversi per altro dai nostri, si mostrano con molta minore presenza, le upupe del legno (Phoeniculus sp.), pur in numeri più ridotti, sono ancora presenti pur con una saltuarietà molto maggiore. In alcuni ambienti inglese sono anche note come Shimitar-Bills, in ragione della foggia del becco, anche se questi ultimi potrebbero essere una specie diversa.

Continuano – invece - ad accostare i “Tessitori Gialli” (weaver), i “Bul-Bul a testa nera”, gli Agapornis

Gli onnipresenti, passeri del capo cui si mescolano gli, introdotti, passeri “nostrani”. Continuano gli avvicinamenti di specie che non son riuscito ad identificare quindi non so dire se anche fra loro, ma lo ritengo plausibile, ci sia stato un avvicinamento.

Insomma la situazione, per fortuna lungi dall’essere drammatica, risulta essere molto meno variegata rispetto ad un recente passato.
  • 01_Storno metallico​
  • 02_Passero del Capo​
  • 03_Wood Hopooe​
  • 04_Tordo del Karoo​
  • 05_Pettirosso del capo​
  • 06_Myna §
  • 07_Red Southern Bishop & Tessitore giallo​
  • 08_Tortora delle palme​
  • 09_Barbetto crestato #
  • 10_Nhtoo, per finire * ... :104:
§ Il Myna (qui introdotto e, qui, frequentissimo) è compreso. secondo alcune fonti, nell 100 specie più invasive al mondo. Non so se sia vero ma ... è litigioso, rumoroso, veloce, territoriale, ingordo. Insomma una catastrofe!!!
# Questa è una immagine - usiamo un'iperbole una volta atanto ... - leggendaria il Barbetto crestato (Tracyphonus vaillantii) si è mostrato UNA volta da che siamo qui! il caso a voluto che fossi presente, che avessi a portata di mano la Nikon e che sulla stessa fosse pronto l'obiettivo adatto (Sigma 400 mm): CARPE DIEM!!!
* Nthoo (nella narrazione tradizionale è un leopardo) protagonista di una leggenda narrata dal popolo Hambakushu, che vive della zona del Delta dell’Okawango. Con il suo nome ho battezzato il ghepardo (in realtà, e si vede, è un manufatto da giardino) che fa buona guardia nel nostro giardino.

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Ciao,

Con i (semi di) baobab (mi) è andata male *.

Proviamo, potrebbe trattarsi di Roystonea regia, quindi, con questi (semi):

FOTO 1: si tratta una delle (due) palme del giardino.
FOTO 2: semi, raccolti al piede della stessa.
FOTO 3: semezaio (ho rperarato due semezai, due semi per vaschetta)

20260210_083555.jpg 20260210_083547.jpg 20260210_084037.jpg

Botanici saluti Francesco.

* ho distribuito, ad altri, un pò di semi, spero abbiano maggior fortuna :104:
 
Ciao,

Ogni tanto (è la prima di cui ho certezza) ci sono visite "meno gradite":

Topastro.jpg


Speriamo solo non abbia imparato (e non la insegni ad altri) la strada di casa nostra!

Francesco
 
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