Good Morning Vietnam ...

Arowana 3.0? ...

Miles,

... nel senso che sarebbe il terzo; dopo il "sudamericano" di alcuni decenni fa e "l'africano" molto più recente. Personalmente quello cui aspirerei è quello noto come Arowana RTG (Red Tail Golden, l'acronimo dovrebbe essere esaustivo) non solo perchè mi piace ma anche perchè è uno dei pochi ad essere, relativamente, abbordabile. Ad esempio, ma senza nessuna info su prezzo e qualità del soggetto:

RTG3-2005-12-13-01.jpg



Escludendo i selvatici perché rarissimi, iper-protetti ed anche perchè un RTG è una "selezione di allevamento" - quindi in Natura non è presente a meno di malaccorte fughe ... - il primo punto è verifica è l'evenienza di (ri)portarlo a fine soggiorno in Italia o meno. Quindi la scelta (mi hanno lasciato intendere che ci sia una ampia "zona grigia") tra pesci "chippati" e non ...

Ultimo ma non ultimo - per contenese il salasso - occorrerebbe puntare su un giovanissimo ma un Arowana per iniziare a mostrare una livrea "decente" (il che non vuol necessariamente dire che diverrà un esemplare da concorso, anzi ...) impiega anche cinque anni! Ed in omaggio alla millenaria pazienza orientale se cresce "lento" è meglio ...

Insomma rischio di prendermi un brutto anatroccolo e poi, una volta diventato cigno doverlo lasciare qui! L'alternativa è/sarebbe optare per un subadulto ma in quella dimensione i prezzi iniziano a "scoppiare"!!!

Francesco

PS: per chi - anche per curiosità - volesse farsi una sua idea: http://www.arowana.co.uk/
 
Come i tossici ...

Ciao,

... due dosi al giorno (e qualcosa ho, già, smesso di assumerlo)!!!

Francesco
 

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SI, viaggiare ... in treno!!!

Ciao,

... altro che TAV (vedere biglietto)!!! Da queste parti è un'avventura che però - vista la mia passione per i treni - se una volta trovo un valido "team-mate" vorrei tentare ... :104:.

Francesco

PS: se non altro - per i nostri standard - è economico. Unica opzione: seconda classe con AC
 

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Miles,

Beh ... magari - vedi il biglietto appena sopra sopra - NON venire in treno ... :emoticons-allegre-6:emoticons-allegre-6 :emoticons-allegre-6

Secondariamente fammi almeno capire "un pò di più" di ciò che accade nel paese che la situazione appare ben più ingarbugliata del previsto (es.: stante il problema della lingua la guida per andare in giro assume un'importanza elevata, sia in termini di affidabilità che di conoscenza dell'area in cui ci si dovrà muovere) ed aspetta - infine - che sia almeno "decentemente operativo" (fisicamente, temo sarà lunga ... abbastanza!), per il resto se ne potrebbe parlare ... :104:.

Francesco
 
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Ittio-Shopping ...

Ciao,

... mentre ho avviato dei (per ora assolutamente embrionali) contatti che potrebbero portare ad una componente "naturalistica", di questo soggiorno asiatico, assolutamente diversa e più ridotta (rispetto all'Africa) sto continuando a ... "razzolare".

Il punto di partenza è (sarebbe voluto essere, in realtà ...) questo:


Ma il posto sembra essere "metafisico"! Capisco che il negozio possa essersi spostato/aver chiuso o chissà quale altro accidente ma l'incrocio indicato come sua sede dovrebbe essere ancora li (nella toponomastica) vietnamita! Ed invece ... NiSBA!

Comunque non mi sono perso d'animo e rovistando in rete (qualcuno dice, in modo più cool, googlando) sono arrivato a quanto riporto ...NON è molto ma penso possa essere un punto di partenza interessante. Cosa spaccino (pesci, accessori, piante e relativa qualità) lo ignoro ma la caccia fa parte del gioco.

Francesco

PS: osservate gli Arowana che propone(va)! ... :104:.
 

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Ciao,

Vinmart è una catena di supermercati locali (Shopping Mall, come li chiamano qui) alcuni dei quali richiederebbero vetturette elettriche per girarli!!! In uno di questi, capitandoci per caso, ho scoperto esserci un Vinmart Aquarium che, ovviamente, non ho potuto esimermi dal visitarlo, anche se il mio piede martoriato non è stato del trutto d'accordo! Comunque ... "Marciare e NON marcire", per cui ... Lontano dalle dimensioni faraoniche di, ad esempio Dubai, si presenta ordinato e ben gestito. Consta delle canoniche sezioni dolce/marino/rettili e ha una piccola (ma eccezionalmente ben tenuta) sezione di campioni "conservati" (sotto formalina, tra l'altro).

Purtroppo la cosa mi è capitata addosso all'improvviso e non ero attrezzatissimo ma qualche foto mi è riuscita comunque ... :104:.

Tra gli ospiti presenti segnalo alcuni giganteschi Arapaima, Lepisosteus, Squali (nella sezione marina) ed alcuni esemplari di Crocodylus siamensis (che secondo IUCN sono "critically endangered" e potrebbero non essere - più! - presente in Vietnam. http://www.iucnredlist.org/details/5671/0). Comunque eccovi i risultati di questa frettolosa, ed inattesa, visita! Il Granchio gigante è piuttosto malconcio, mentre i giovani Chiloscyllium griseus (squalo bambù) sono numerosissimi (e verosimilmente nati in loco). Ignoro, invece, "chi" sia la tartaruga.


Francesco

PS: ho delle immagini in "movimento" - tra cui quelle di un embrione di squalo che si muove nell'uovo - ma devo ... assemblarle!
 

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Crocodylus siamensis

Crocodylus siamensis is among the most threatened crocodilians. In 1992 it was reported as virtually extinct in the wild (Thorbjarnarson 1992) and in 1996 was accorded the IUCN Red List status of ‘Critically Endangered' (Baillie and Groombridge 1996). This status remains unchanged. Field surveys, nearly all conducted since 2000, have confirmed that extant populations persist, but that all are severely diminished and fragmented. Over the past decade new information on the ecology of the species has been documented, although C. siamensis remains one of the least known crocodilians. Commercial hunting for the skin trade and collection of live animals to stock crocodile farms, in the mid- and late-twentieth century respectively, are considered to be the principal causes for its decline.

Current threats include illegal collection of eggs, juveniles and adults, habitat loss, incidental capture with fishing gear, and the inherent vulnerability of remnant populations due to their small size.
This species qualifies as Critically Endangered. Global populations have been severely reduced, almost certainly by over 80% in the past 75 years / three generations (assuming a generation time of 25 years), principally due to hunting.

All remnant subpopulations are small and fragmented. Most current threats, including illegal collection and habitat loss or degradation, are ongoing, suggesting that without conservation interventions, extant populations will continue to decline.

... C'E' POCO DA STARE ALLEGRI!!!
 
Protezionismo e commercio.

Ciao Miles,

Vero! Mi riprometto, infatti, di visitare uno di questi centri di allevamento ... :104:.

Ma non è la stessa cosa: è una situazione omologa a quella degli Arowana (che in questa parte del mondo spopolano): dal punto di vista "protezionistico" i soggetti nati in cattività sono considerati "dubbi" e secondo alcuni ormai fuori gioco al fine di una possibile re-introduzione. A meno di non avviare piani di lavoro mirati aventi questo specifico obiettivo e non mi pare ce ne sia tutta questa intenzione ...

Ignoro la situazione dei coccodrilli (ovevro se vengano incrociati al fine di enfatizzarne aspetti importanti per l'attività industriale) ma un Arowana come quello in foto (che brilla come una lampadina) quali speranze di successo - leggi sopravvivenza - avrebbe in Natura, con la sua livrea "Super Red"? Io credo poche ma - al contrario - sul mercato acquariofilo spunta prezzi da capogiro. Industria dei "Pet" (interi animali da compagnia) e tutela ambientale molto spesso viaggiano su binari differenti. Piaccia o meno ...

G1R.jpg


Piuttosto il Gruppo di erpetologi dello Zoo di ABQ (con cui lavorai in Africa e con cui sono rimasto in contatto) ha mostrato interesse per il mio "rinvenimento", chissà mai ne nasca qualcosa!

Francesco

PS: la posizione degli Arowana in questa vicenda "protezionistico/commerciale" è affrontata, con interessanti approfondimenti, nel libro "The Dragon Behind the Glass" di Emily Voight. Rigtengo che la posizione dei coccodrilli siamesi presenti alcuni, significativi, punti di contatto.
 
Si, ma in cattività ce ne sono tantissimi

In alcuni parchi della thailandia sembra che stiano iniziando a ripopolare. In borneo non ce ne sono più e tutti quelli che si vedono in foto etichettati come siamensis sono in realtà porosus, anche se rivenuti a centinaia di km. dal mare. Gli arowana rossi sono solo in borneo, al lago sentarum e nella zona del kapuas ma ormai sono diventati rarissimi. Qui oltre al coccodrillo marino si rinviene anche il tomistoma ma ormai è quasi estinto anche lui. Per gli arowana rossi, anche ci fossero dei super red in natura non ha molta importanza perché qui l'acqua è talmente marrone che non c'è nessuna visibilità e anzi se entri in acqua poi, appena ti asciughi al sole, sei completamente ricoperto da polvere melmosa marroncina.

Ciao Enrico
 
Enrico,

Il C. porosus è dato - in teoria - come presente anche in Vietnam anche se gli specialisti con cui ero in contatto in Africa al riguardo erano molto scettici, qui non ho ancora avuto modo di approfondire. Quanto alle reintroduzioni la faccenda è complessa perchè non basta "reintrodurre", occorre "ricreare" (l'ambiente consono la cui mancanza - quale che ne siano le cause - ha creato il problema) e spesso questo è il punto focale: se questo manca il resto è, abbastanza, "aria fritta" o, in secondo ordine, i risultati non sono assolutamente commisurati allo sforze intrapreso.

Occorre inoltre studiare "dove" e "conme si va a (re)inserire: a tal proposito uno dei buchi più clamorosi che si ricordino riguarda il Gaviale (quello "vero", indiano) ... alla fine ci hanno messo una pezza ma capire che l'errore era stato in fase di analisi (delle esigenze sul territorio) non è stato semplice. I coccodrilli, tutto sommato, non sono difficili da riprodurre difficile è rimetterli nelle condizioni di reimpiantarsi in natura una volta che dalla stessa siano stati eradicati.

Era il nostro lavoro in CdA. Quello per cui - con tanti sforzi - per oltre tre anni ho cresciuto i nuovi nati, quando sono partiti la prima generazione (2014) sfiorava il metro!!! Avevamo creato una base dati (ed individuato i potenziali siti di reintroduzione di riferimento) su cui lavorare. Spero che coloro i quali verranno dopo di noi vogliano/sappiano/possano (in particolare questo ultimo punto è importante vista la situazione del paese) dare un seguito a tutto ciò ...

Francesco
 
Ormai l'unico posto dove possono crescere i coccodrilli sono i parchi nazionali, se non ci sono bracconieri e le popolazioni locali si prendono cura dell'habitat. Questi sono posti anche un po' pericolosi per noi ciclidofili che andiamo in acqua perché i cocchi raggiungono taglie veramente importanti (soprattutto niloticus e porosus). Al di fuori gli animali vengono uccisi senza problemi perché, anche a taglia ridotta, possono essere pericolosi per i bambini, specialmente quando giocano sotto alle palafitte dove il cocco ormai si è specializzato negli agguati a cani e galline. Oppure, dove esiste la possibilità, vengono spostati nei parchi nazionali.

Ciao Enrico
 
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Moda d'oriente ...

Ciao,

A quanto ho appreso da queste parti - specie fra la gioventù - la pelle chiara (femminile, in specie) è molto apprezzata. Ecco - quindi - come si conciano molte (ma non tutte ...) le ragazze vietnamite per "sfuggire al sole": casco (o comunque copricapo "coprente"), camicia con cappuccio (foulard) e polsini che si rovesciano per coprire le mani (che stanno al manubrio) dopo essere stati fissati (i polsini) all'apice del dito medio e via così ...

Sull'altro fronte troviamo le occidentali: spesso mezze nude ed abbronzate come selvagge ... OhohOhohOhoh.

Francesco
 

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Prima, modesta, incursione acqquariofila ..

Ciao,

... non una gran cosa ma cominciando qualche insuccesso va messo in conto; anche se poi alla fin fine ... L'aspetto dimesso del negozio fa da contraltare alle vasche (poche) pulitissime e con acqua cristallina. poche le specie esposte ma in buona forma e con colori accesi: pesci rossi, orifiamma e Koi la solita pletora di "Betta in Barattolo" e poco altro. NON male l'assortimento di piante e di attrezzature e vasche (quasi tutto cinese).

n, praticamente,tutte le vasche è presente una statuetta (si intravede in foto) del "vecchio saggio orientale" probabilmente con funzione non solo decorativa.

Infine ho molto apprezzato uno sparuto, e sperduto, parrocchetto che sembrava essere capitato li per caso, Nel suo angolo, serio serio, sgranocchiava con calma i semi avendo cura di sputare le bucce il più lontano che gli riusciva ...

Sul finire della mia breve visita vedo una grossa busta passare, con celerità e sussiego, da una mano all'altra ed essere poi caricata sul portapacchi dell'immancabile scooterino (immagino per la consegna, con gli scooter consegnato tutto, ma DAVVERO tutto): conteneva quattro Koi di taglia significativa (30/35 cm) cui ho cercato di scattare almeno una foto: gli sguardi mi hanno fatto desistere ... SUBITO!!!

Per finire una nota di "colore": nella foto scattata dall'esterno si nota (sfocato) il passaggio di uno scooter. Entrambe i passeggeri usano un caschetto verde - il guidatore anche il giubbetto dello stesso colore - il che sta a significare che si tratta di un "moto-taxi". Quando la premura è massima ci si può rivolgere a loro: sono dotati di un caschetto (taglia ... "alla rinfusa") per il cliente e di tanta buona volontà, guidano come criminali ma difficilmente si "stampano" ... sotto la sella hanno,da ultimo, la bolla di "estrema unzione" con cui vieni unto prima di andare e poi ... E VIA!!!

Francesco
 

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Arowana e considerazioni sugli Arowana

Ciao,

Tanto tuonò … che piovve!!! Dal lungo elenco che avevo “googlato” giorni addietro ho scelto di mirare al bersaglio grosso: il negozio (l’unico invero) mostrava segnatamente gli Arowana, già nel suo nome …


Arrivare sin li è il primo cimento, benché le varie mappe on-line segnalassero una distanza relativamente breve e traffico “scorrevole” una volta salito sul taxi mi sono trovato avvolto nella, usuale per Hanoi, solita melassa fatta di motorini chiassosi e “fumiganti”, camion sgangherati, autobus pubblici (pochi) che cercano di farsi spazio ed avanzare, varie auto più o meno in salute e giù sino carretti trainati/spinti dai più differenti mezzi di propulsione.

Tra loro spicca una vecchietta che, con il caratteristico cappello di paglia a cono ben calzato in testa, avanza che con una gagliardia direttamente proporzionale alla sua età (penso possa aver conosciuto … Confucio!) spingendo un monumentale “triciclo” (una sorta di bicicletta con davanti un vano di carico stracolmo). E avanza, avanza, avanza ed avanza con una calma decisamente orientale, senza profferire verbo, avanza e non cede di fronte a nessuno: motorini di ragazzi palestrati, auto, mezzi di lavoro … prosegue imperterrita, attraversa la piazza e scompare, alla mia vista, dietro l’angolo.

Nel mentre una rutilante Ferrari (!!!) grigio scuro morde il freno impastoiata, come tutti, nel … “magma metallico”. Le sgassate imperiose del suo conduttore – vorrei capire come ha pensato di avventurarsi sin qui … - non sortiscono alcun risultato se non quello di provocare qualche ghigno a metà fra l’invidia e lo sfottò! ... BRUM, BRUUMM, BRUUUMMM, BRUUUUUUUMMMMM!!! Ma è sempre ferma lì, chissà dove è la vecchietta …



Torniamo ai pesci. Una volta “a bomba” non è difficile identificare il posto segnalato da un enorme, ma abbastanza raffazzonato, cartello. Fotografo una prima ed una seconda volta … entro!

All’interno l’ambiente è scuro, rustico sino al trasandato e “maledetto” da riflessi di ogni tipo che influiranno (pesantemente) sui miei scatti (la mia spalla non mi consente ancora di “sollevare” una reflex e quindi mi servo di una compatta: la differenza c’è e si vede …). Ovunque rumore di acqua … “in movimento”, ci metto un attimo (anzi qualcuno in più) ad abituarmi ma alla fine … MAMMA MIA! MAMMA MIA!! MAMMA MIA!!!

Ci sono – alloggiati in vasche con un livello di pulizia maniacale - Arowana ovunque, di tutte le taglie. Ci sono, praticamente, solo Arowana!!! Quelli più minuti sono in vasche senza luce e scurissime, vengono allevati in gruppo. Osservandoli si nota come ogni vasca contiene più esemplari di taglia omologa il che lascia immaginare la presenza, dietro, il negozio di una “Farm” che produce e rifornisce. C’è un secondo locale in cui non (mi) è concesso entrare, butto un occhio tutte – o quasi – le vasche presenti sono schermate con fogli di giornale: impossibile guardare dentro ma la dimensione delle vasche stesse è maggiore di quelle in esposizione probabilmente li dentro ci sono i “mostri” quelli riservati agli … “eletti”!!!

Cerco di scambiare, in inglese, qualche parola: cozzo contro un muro di silenzio tutti parlano solo la lingua locale … SCONCERTO E DISAPPUNTO!

Mi concentro quindi sui pesci in esposizione che sono fondamentalmente di tre tipi: Arowana (c’è anche, abbastanza inaspettatamente, un Sud-americano), differenti Datnioides e razze (quattro Potamotrygon leopoldi di bella taglia. Questi ultimi sono pesci brasiliani “controllati”– nel paese di origine, il Brasile – dall’IBAMA (Istituto Brasileiro do Meio Ambiente e dos Recursos Naturais Renovaveis), ritengo quindi siano stati riprodotti da queste parti; anche la taglia – sembrano dei “cloni” – lo lascia pensare. Sono in salute, respirano calme e mostrano un manto scuro e ocelli bianchi ben definiti e regolarmente disposti sul disco. NON ci sono Flower Horn, un altro dei protagonisti principali dell’acquariofilia di questa parte del mondo.

Sul vetro delle le vasche contenti i “dragoni” è riportata, in bella vista, una lunga stringa di numeri che immagino possa essere il “numero” del chip (che contraddistingue univocamente ogni pesce) testimoniante la lecita provenienza del soggetto cui fa riferimento. Fosse così sarebbe un grande successo …

Gli Arowana di “taglia” sono ospitati singolarmente e sono presentati – solitamente - con un “pesce di compagnia”, di solito un Datnioides oppure un grosso barbo (forse Barbus schwanenfeldii). Spicca fra tutti un peso massimo che sfoggia il roboante nome di “Terminator Red – FIVE STAR”! Si notano, qui e là, parecchi alcuni soggetti definiti “Short Body”. Sfoggiano una colorazione più marcata rispetto, ad altri pari dimensione.

Rifletto un po' e mi interrogo, tra me e me e provo ad ipotizzare si tratti del risultato di una serie di incroci selettivi volta ad ottenere pesci “più piccoli” che richiedendo “praterie acquatiche” di minore estensione potrebbero ulteriormente allargare il, già prospero, mercato degli Arowana. Ma potrebbe esserci, anche se non so bene cosa, altro … Mi riprometto, pur con tutte le difficoltà del caso, di approfondire l’argomento, ivi incluso l’aspetto costo.

Spero solo, concludendo, chevista la spregiudicatezza “ittio-genetica” in uso da queste parti non si finisca col trovarsi di fronte a “qualcosa” che definiranno Arowana … BONSAI!!!

Francesco
 

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Bollettino medico ...

Ciao,

... aggiornamento: la ferita alla spalla è chiusa ... :emiticon_3d_Yes:. Appena la sutura sarà più solida (almeno un pò) inizierò la rieducazione.

Al contrario il piede - che però partiva da condizioni davvero disastrate - mi da ancora problemi ...

Francesco

PS: macchissenef ... direte voi!
 
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Sono stato ...

Ciao,

... schedato. Il documento ricevuto (in cui non si capisce un accidente di niente e non è neppure bilingue) sancisce - per Stefania e me - l'accreditamento come diplomatici italiani presso la: Repubblica Socialista del Vietnam (Cộng hòa xã hội chủ nghĩa Việt Nam).

Spero che l'evento migliori un pò le cose in questo paese caotico in cui anche le "banalità più banali" sembrano, complice anche la difficoltà di comunicazione, delle imprese titaniche: sono qui dal 18 agosto ed ancora non sono riuscito ad avere un ATM (l'omologo del nostro Bancomat) che funzioni!!!

Francesco
 

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