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Good Morning Vietnam ...

fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Beh, non mi sono fatto vivo un pò (poco) per pigrizia e molto perchè non avevo nulla di anche lontanamente valido da raccontare: oggi ci ho provato ma non sono riuscito: non riesco ad allegare ... gli allegati! Come va? ...

Almeno NON abbiamo Covid (almeno ufficialmente ...) e ciò è buono.

Detto ciò la situazione non è esaltante: siamo bloccati all'interno del paese (come i pesci nell'acquario: possiamo muoverci liberamente ma non possiamo andare da nessun parte), e lo saremo sono a ...

Siamo vittime di un inquinamento spaventoso (e senza la minima speranza di vederlo ridotto in tempi almeno ragionevoli), questa mattina 272,2 microgrammi per metro/cubo di PM 2,5

Viviamo in un paese che sprofonda - letteralmente - nella plastica e nei rifiuti senza che chi ha modo di (cercare di) fare qualcosa abbia la minima idea di cosa (cercare di) fare.

Tutto qui, mi rendo conto che non è un "giro di orizzonte" particolarmente esaltante, ma ... qui va così!

Un abbraccio forte a tutti!
Francesco

PS: verrà giorno - anche se sarà lunga, moooolto lunga - che ce ne andremo!
 

Admin

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Ciao Franz
quale è il problema delle immagini, cliccando in alto sull'icona delle immagini si caricano a tutta pagina

2006750151_altolamprologus 050706 007.jpg

se si clicca sotto in allegaati una volta caricato devi cliccare su inserisci in alto sull'icona e decidere se inserire a tutto schermo o solo la miniatura.

C'è però il limite delle dimensioni che è circa 2 mega
2006750151_altolamprologus 050706 007.jpg
 
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fastfranz

Socio AIC
Ciao Aldo,

Piacere, innanzi tutto, di rileggerti. quanto al problema (sono dieci immagino ma tutte insieme "fanno" medo di 2 MB) è molto semplice: riesco a caricare le immagini, o almeno credo di farlo, ma quando invio il messaggio le medesime non sono visibili! Forse sbaglio io ma non capisco dove.

Asiatici - e, oggi, febbricitanti - saluti.
Francesco

PS: riproverò ... :104:
 

fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Clicco (in basso a sinistra) dove c'è il pulsante "allegati" (con la graffetta). Mi consente di caricare le immagini ma già in anteprima (pulsante in alto a destra) non vedo immagini. A maggior ragione quando invio.

F.
 

Admin

Amministratore
Membro dello Staff
prova in alto dove c'è l'icona inserisci immagine
2021-01-06_12-13-56.jpg
ho visto che con allegati ci sono dei problemi che vedrò di risolve ma il pulsante immagini di sopra funziona ho caricato questa immagine.
 
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Admin

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Dovrei aver risolto era un problema di permessi di sicurezza sul firewall, questo applicativo del forum sembra molto più sicuro dell'altro e ha in effetti una miriade di controlli, ne ho dovuto abilitare uno che non permetteva il caricamento degli allegati.
La foto del gatto l'ho caricata da Allegati. riprova e fammi sapere.
 

fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Finalmente un’occasione per “scappare” da Hanoi, non ce la siamo fatta sfuggire, destinazione? Da lat.

Da Lat (o - all'europea - Dalat) è una città de VN, capoluogo della provincia di Lam Dong è posta a circa 1.500 metri s.l.m e gode (a differenza di buona parte del paese) di un clima gradevole. La nascita di Ada lat (1907) risale ai tempi della colonizzazione francese e prese il via dopo che Alexander Yersin ebbe esplorato questa regione. Alcuni segni dello stile coloniale (edilizio) del tempo sono ancora chiaramente visibili nel certo della cittadina (185.509 abitanti nel 2009).

Alexander Yertsin (medico, batteriologo, naturalista di origini svizzere poi naturalizzato francese e viatnamita) fu lo scopritore del bacillo della peste (da allora noto come Yertzinia pestis) e del siero per combatterlo. Ad Alexander Yertsin è dedicata la scuola (francese) che mio figlio frequenta ad Hanoi.

Posizionata al centro dell’omonimo plateau (a sua volta situato nella zona del paese nota come “Alpi Tonkinesi”) è caratterizzato da un orografia che per molti versi ricorda le nostre montagne. La zona è punteggiata/solcata da laghi e fiumi di varie dimensioni, In tutta la zona abbondano, in ragione dell’altezza, le conifere che, si dice, siano state introdotte in zona dai francesi.

La zona di Da Lat va nota, infine, per le innumeri, spettacolari, cascate ed è di queste che voglio mostrare qualche immagine).



ELEPHANT FALLS, foto 1: ignoro il perché di tale nome visto che di elefanti (in libertà) non vi è traccia alcune, come - praticamente - in tutto il paese.

PONGOUR FALLS, foto 2/3/4/5: richiede un po' di cammino per arrivare ma ne vale la pena! Consta di un salto d’acqua principale di notevole estensione e di alcuni salti secondari.

TUYEN LAM LAKE, foto 6/7: i “cluster” di uova di lumache sono frequentissimi – come in tutto il VN - ma non sono riuscito a capire a CHI appartengano

DATANLA FALLS, foto 8/9: piccola ma particolarmente “rumorosa” (forse in ragione della sua portata?)

PRENN FALLS, foto 10/11: Il passaggio “dietro” il salto d’acqua riserva una prospettiva particolare. Ma l’abbondante acqua nebulizzata “consiglia” di non arrischiare le attrezzature fotografiche …



Asiatici - finalmente "viaggiatorii" – saluti

Francesco
 

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fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Sembra, aver funzionato!!! Grazie ... è poca cosa (e non ci sono ciclidi) ma mi piace condividere!

Francesco

PS; il gatto è mitico!!! E' il tuo?
 

Admin

Amministratore
Membro dello Staff
Ciao Franz,
grazie che mi hai segnalato il problema che evidentemente nessuno aveva ancora vista, daltronde il forum è nuovo anche per me.

Il gatto è il mio vecchio, quasi 20 anni che per un gatto dicono essere una veneranda età.

Ora pero è completamente cieco, mezzo sordo tanto che mi è andato anche sotto le ruote in manovra e ci ha rimesso una zampa posterior, ma dopo alcuni giorni in cui stavamo per dargli una indolore fine, si è ripreso straordinariamente ed ora anche a 3 zampe sta conducendo la sua dignitosa esitenza.

PS: be non ci saranno i Ciclidi, ma i posti sono niente male
 

fastfranz

Socio AIC
LA FALCONERIA.

La falconeria è, come tutti ben sanno, una pratica venatoria di origini antiche ... “come il mondo”.

È nata, secondo fonti affidabili, in oriente (e più precisamente) in medio-oriente – forse in quell’area nota attualmente come la “Mezzaluna Fertile”.

Giunse in Europa a seguito delle “invasioni barbariche” che portarono, tra l’altro, alla caduta dell’Impero Romano (è dubbio che tale arte venisse praticata nel medesimo impero).

Il periodo di massimo fulgore europeo della falconeria fu il Medio Evo, tipicamente – a quanto dato di sapere – in ambienti “germanici”.

Attualmente la falconeria è praticata in Europa solo a livello di hobby e, forse paradossalmente, per risolvere problemi di convivenza tra umani e volatili (es.: allontanare altri uccelli dagli aeroporti e/o cacciare i piccioni ormai in sovrannumero, con effetti perniciosi, nel centro delle città d’arte italiche).

Attualmente (con inizio nel 1968) tutte le associazioni nazionali di falconeria si riconoscono nella International Association for Falconry and Conservation of Birds of Prey (IAF), Che conta 45 associazioni in 38 paesi, con un totale di oltre 8000 iscritti.

Alcune foto di rapaci scattate a Lang Bian la montagna alto oltre 1.500 metri (li si che si respira!!!) che sovrasta Da Lat ed alla, già menzionata, Prenn Falls hanno fatto scattare in me la molla della curiosità dalla quale è scaturito l’estremamente succinto, "panegirico" che precede.

Per gli interessati, ad approfondire: https://it.wikipedia.org/wiki/Falconeria

Che non si tratti di animali detenuti (soventemente male come spesso accade in questo paese dove non esiste la minima considerazione per il maltrattamento delle Besti) a mero scopo di lucro è testimoniato da alcuni dettagli quali in piumaggio lucido (uno dei primi sintomi di malessere dei volatili detenuti in cattività va noto come “auto-deplumazione” ovvero la rimozione “masochistica” del piumaggio, si ritiene per motivi di stress) e le accortezze (fasciatura delle zampe e foderatura delle catene) di cui i soggetti sono oggetto. Certo, poi … “pecunia non olet” (cit.) c’è la possibilità di farsi ritrarre con il falcone appollaiato sul braccio (rigorosamente protetto da un grosso guantone in spessa pelle) ma è, credo, poca cosa anche se io mi sono astenuto. NON a tutti, ultima foto, va così bene …

Asiatici - pennuti - saluti
Francesco

PS: ho provato - grazie alle nuove funzionalità del Forum che Aldo ci ha messo a disposizione - a postare immagini in formato un pò meno ... "formato francobollo"!
 

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fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Con Dao, adesso:

Le isole Côn Đảo sono un arcipelago di 16 isole, di varie dimensioni (e ritengo non tutte abitate), site nel Mar Cinese Meridionale al largo di Saigon. Sono sede del “Con Dau National Park” che è impegnato (non saprei dire con quali frutti) in un programma di protezione, tra l’altro, delle tartarughe marine. Va detto, obiettivamene, che la struttura sembra migliore, come condizioni e gestione, di altre simili visitate in precedenza. Camminando, infatti, in foresta abbiamo avuto qualche incontro smentendo così, almeno picciola in parte, l’affermazione di molti studiosi internazionali che sostengono che l’ambiente vietnamita soffra cosiddetta, “sindrome delle Foreste Vuote”

L'isola principale, dove abbiamo soggiornato è Côn Sơn. Il governo coloniale francese vi costruì’, nel 1861, il carcere di Phu Hai per rinchiudervi i prigionieri vietnamiti più riottosi. La struttura – volendo tuttora visitabile, ebbe un uso similare durante quella che noi chiamiamo Guerra del Viet Nam e che qui, credo comprensibilmente, è conosciuta come “Guerra Americana”. La struttura risulta, volendo, tutt’oggi visitabile, personalmente mi sono astenuto.

Abbiamo trascorso li alcuni giorni, a cavallo del capodanno. Tra le stranezze di questo paese va annoverato il Capodanno anzi, per dirla meglio, I capodanni che sono quello "nostro" ovvero scandito dai tempi del calendario gregoriano ed il Tet ovvero il capodanno lunare la cui date è decisa, similmente alla nostra Pasqua, da calcoli che vengono effettuati in base alle fasi della luna.

Il Tet, ii cui festeggiamenti durano più giorni, scatena nel paese una sorta di "isteria collettiva", ci sono esercizi commerciali che chiudono per una settimana, tutte le attività ludiche (in questo breve periodo) è consentito il gioco d'azzardo alla luce del sole) raggiungono la massima espressione ...

Il capodanno "europeo" (per capirsi) è quasi una ... "incombenza". Nel nostro albergo il (comunque un albergo internazionale, a gestione straniera, leggi NON vietnamita) la faccenda ha assunto toni surreali:



Cenone - BUMMM!!! - con inizio alle 18,30 (!!!) e chiusura del ristorante alle 22,30 (RI-BUMMM!!!) e tutti a letto, senza eccezioni. Una breve sortita fuori dal medesimo - in cerca di fortuna - ci ha mostrato solo la notte asiatica ... più nera.



Asiatici - e disappuntati!!! – saluti.

Francesco
 

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fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Con Dao, ancora:

Molto più interessante si è rivelata la cena – giorno successivo – in un ritrovo locale cui siamo fortunosamente arrivati grazie ad una "soffiata" dritta locale. Cucina assolutamente basica, ottima birra artigianale (gelata al punto giusto) il tutto in un ambiente, diciamo così, molto sui generis.

C’era - a far bella mostra di se di tutto e di più di tutto: uccelli impagliati, una collezione di macchine da scrivere, vecchie radio, magnetofoni, stampe “ideologiche”, facevano parte dell'arredamento anche un paio di vecchie moto Simpson (prodotte nella, allora, Germania Est e, attualmente, abbastanza ricercate nel mercato motociclistico epoca/collezionismo) ...

... nella libreria entrando faceva, fra l'altro, bella mostra di sé un (vecchio) libro di economia firmato dal Nobel, appunto, per l’economia Paul Samuelson. Essendo molto vecchio mi sono domandato, senza trovare una risposta plausibile, come fosse arrivato sin li o se, ma le date non corrisponderebbero, fosse scampato, a suo tempo, alle “pulizie” post-belliche della fazione vincitrice. Insomma una, piacevole, "Babilonia" con sottofondo di una nenia locale, per una volta non troppo invadente.

Asiatici - e ristorati - saluti.
Francesco
 

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fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Con Dao, verso il mare ed il bosco:

Le scimmie, benché non ritenute sacre come in alcuni templi della Cambogia, sono comunissime, direi quasi invadenti e - oltre tutto - fortemente antropizzate. Capita di vederle lungo la strada, magari appoggiare/aggrappate ad un segnale viario, in attesa di un buon boccone lanciato loro da turisti "caritatevoli". Sono calme (o sembrano calme?) ma è bene, sempre, non fidarsi eccessivamente ...

Lo zoologo inglese che, per un certo tempo, diresse lo Zoo di Abidjan ebbe a dirmi (sul principio delle mie attività in area "coccodrillica", ma non solo) di prestare attenzione alle scimmie perchè (attagliando correttamente l'espressione ad un animale che agisce sotto differenti pulsioni rispetto a noi, sedicenti, umani) sono: veloci, intelligenti e ... cattive. Col proseguire dell'attività compresi cosa volesse dire e quanto avesse ragione.

Segnalo infine la presenza, abbastanza inaspettata, di Mimosa pudica (che alcuni da noi chiamano "mimosa sensitiva" dalla caratteristica chiusura "a scatto" delle foglie in reazione a forti vibrazioni e/o stimoli tattili, basta toccare le foglie e ... "snap", CHIUSE!!! Si tratta di una pianta originaria del Sud-America (considerata invasiva in molte parti del mondo, ad esempio in Australia) che fatico a comprendere come sia arrivata in un gruppo di sperdute isolette del Mar Cinese Meridionale, eppure ...

Asiatici saluti.
Francesco
 

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fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Le maree di Con Dao: Credo che Con Dao sia uno dei luoghi con la marea con l’escursione più marcata in cui mi sono imbattuto ed è bene prestare attenzione: monta velocemente e arrivata al suo punto massimo frange decisa sulla scogliera.

Recuperare un paio di ciabatte da spiaggia, perse per errore, ci ha costretto, sul finire ad accelerare il passo. Nulla di serio, ma sufficientemente ... "esplicativo".

Però, facendo le cose con attenzione, si può camminare e fare, nelle molte pozze di marea, delle osservazioni interessanti.

Asiatici saluti.
Francesco

PS: esiste un numero massimo di allegati?
 

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fastfranz

Socio AIC
Con Dao National Park

Il Con Dao National Park copre un’area terrestre (di foresta, che ha subito interventi umani) ed una parte marina 8secondo i dati ufficiali, da prendere sempre con beneficio di inventario, c’è un sito di deposizione di tartarughe marine ed una colonia di dugonghi/lamantini – definiti in inglese manatee – che incrocia in zona. Viste le condizioni del mare, come detto, tutto ciò è rimasto nell’immaginazione e l’unico “manatee” che abbiamo visto era --- sotto formalina. Un po' meglio – un po'- è andata in foresta.

Va segnalata la presenza di un albero che, di nuovo secondo le stime ufficiali, avrebbe 399 anni, un’altezza di 35 metri ed un diametro (del tronco) di 3,66 metri. NON posso ne confermare ne smentire ma, obiettivamente, è … ENORME!


Pochi gli avvistamenti di animali: uno “scoiattolo nero gigante” (troppo sfuggente per fotografarlo), alcune scimmie (stranamente sospettose tenuti presenti i comportamenti osservati lungo le strade) e, come ciliegina sulla torta, due (e forse tre) Ahaetulla prasina (un serpente, della famiglia colubridae). Poiché gli incontri interssanti si fanno sempre quando non hai l’attrezzatura fotografica adatta mi sono dovuto “industriare” con una fotocamera compatta. Per arrivare a foto “decenti” mi sono avvicinati sino a 50/60 cm visto che i soggetti non davano segni di nervosismo. Successivi approfondimenti mi hanno portato a scoprire che si tratta di un serpente “leggermente velenoso”!!! Che, nel linguaggio degli erpetologi, come ho avuto modo di apprendere, si legge praticamente come … “non pericoloso, non mortale”.
Ultima, ma non ultima, una rana, incredibilmente mimetica, sebbene me la avessero indicata ho faticato ad ... “individuarla". Succede ...

Asiatici, isolani, saluti.
Francesco
 

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Guida Ciclidi


Nuova edizione Ordinala

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Numero 1/2021
•Ne ho visti di tutti i colori…(ovvero i Discus all’orientale”) di Francesco Zezza
•Un Malawi “fatto in casa“ di Luca Zucchero
•Lamprologus ocellatus di Denis Lampredi
•I tropici dietro casa di Lorenzo Tarocchi e Nicola Fortini
•Veloci, sempre più veloci. L’evoluzione dei ciclidi del lago Tanganica di Livio Leoni
Arretrati

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