fastfranz
Socio AIC
Ciao,
Nell'immaginario collettivo in Africa ci sono i neri, fa caldo e ci sono i leoni ...
Per quanto riguarda i primi è un fatto incontrovertibile, in merito al secondo esistono testimonianza circostanziate di eccezioni anche notevoli, e in merito al terzo punto? Beh ... NON ci sono solo loro.
Il pinguino africano (Spheniscus demersus Linnaeus, 1758), ma anche Pinguino del Capo o Pinguino Sud-Africano, appartiene al genere Spheniscus, originario delle coste dell'Africa australe: è incapace di volare, presenta un corpo idrodinamico e ali irrigidite e appiattite adatte a vivere in un ambiente marino. Pesa, circa, 2,2-3,5 kg per una altezza di 60–70 cm. Presenta, oltre la “consueta” livrea dei pinguini delle distintive chiazze/ghiandole di pelle ros, tali ghiandole rosa (poste sopra gli occhi) aiutano con la termoregolazione: per far fronte alle variazioni di temperatura, il sangue viene inviato alle ghiandole per essere raffreddato dall'aria. Si nutre principalmente di pesci e calamari.
È noto anche come pinguino ragliante, per via del suo richiamo simile a quello di un somaro, una sonorità che condivide con specie affini del Sud America.
Attualmente è classificato EN (endangered - in pericolo) nella Lista rossa IUCN. Viene riportato (da diverse fonti, es. Wikipedia) come presente in Sud-Africa, Namibia, Angola, Repubblica Democratica del Congo, Gabon, Mozambico.
Personalmente posso confermarne la presenza in Sud-Africa e Namibia oltre ritenerlo “plausibile” in Angola/Mozambico. La prima è appena anord della Namibia, il secondo, pur sul versante opposto dell'Africa, si trova a latitudini omologhe. Nutro qualche personale perplessità per le altre aree.
Alcune considerazioni sul sito dove siamo andati ad osservarli: è noto come Boulders Beach e ospita, secondo alcune stime, circa 2500 esemplari, “profuma intensamente” di pesce (immagino sia conseguenza della loro “dieta ittica”).
La zona (con il circondario fortemente antropizzato) è raggiungibile con una serie di agevoli passerelle in legno che dal piano strada scendono verso la riva. In generale la zona è chiassosa ma loro sembrano non soffrirne: si vedono (qui e là) alcuni nidi con femmine intente alla cova ma anche ad accudire i pulli.
Molti “negozi di paccottiglia” e piccoli ristoranti punteggiano la via principale (quasi l’unica) della cittadina dove, per fortuna, il traffico veicolare è molto discreto. Caratteristico, e diffuso, è il segnale che invita, prima di spostare un’auto, a guardare sotto la stessa ed allontanare eventuali pinguini che la abbiano scelta come luogo di riposo.
Concludendo: sono 45 minuti, circa, di guida da Cape Town credo che, visto che incontrare i pinguini non è così semplice, valga la pena andare. Delle "foche" (in realtà otarie) che soggiornano li vicino, ma non si mischiano, parlerò in seguito.
Anche questa ennesima "Pillola d'Africa" è conclusa. Spero vi piaccia ...
.
Ornito-acquatici saluti.
Francesco
FOTO:

Nell'immaginario collettivo in Africa ci sono i neri, fa caldo e ci sono i leoni ...
Per quanto riguarda i primi è un fatto incontrovertibile, in merito al secondo esistono testimonianza circostanziate di eccezioni anche notevoli, e in merito al terzo punto? Beh ... NON ci sono solo loro.
Il pinguino africano (Spheniscus demersus Linnaeus, 1758), ma anche Pinguino del Capo o Pinguino Sud-Africano, appartiene al genere Spheniscus, originario delle coste dell'Africa australe: è incapace di volare, presenta un corpo idrodinamico e ali irrigidite e appiattite adatte a vivere in un ambiente marino. Pesa, circa, 2,2-3,5 kg per una altezza di 60–70 cm. Presenta, oltre la “consueta” livrea dei pinguini delle distintive chiazze/ghiandole di pelle ros, tali ghiandole rosa (poste sopra gli occhi) aiutano con la termoregolazione: per far fronte alle variazioni di temperatura, il sangue viene inviato alle ghiandole per essere raffreddato dall'aria. Si nutre principalmente di pesci e calamari.
È noto anche come pinguino ragliante, per via del suo richiamo simile a quello di un somaro, una sonorità che condivide con specie affini del Sud America.
Attualmente è classificato EN (endangered - in pericolo) nella Lista rossa IUCN. Viene riportato (da diverse fonti, es. Wikipedia) come presente in Sud-Africa, Namibia, Angola, Repubblica Democratica del Congo, Gabon, Mozambico.
Personalmente posso confermarne la presenza in Sud-Africa e Namibia oltre ritenerlo “plausibile” in Angola/Mozambico. La prima è appena anord della Namibia, il secondo, pur sul versante opposto dell'Africa, si trova a latitudini omologhe. Nutro qualche personale perplessità per le altre aree.
Alcune considerazioni sul sito dove siamo andati ad osservarli: è noto come Boulders Beach e ospita, secondo alcune stime, circa 2500 esemplari, “profuma intensamente” di pesce (immagino sia conseguenza della loro “dieta ittica”).
La zona (con il circondario fortemente antropizzato) è raggiungibile con una serie di agevoli passerelle in legno che dal piano strada scendono verso la riva. In generale la zona è chiassosa ma loro sembrano non soffrirne: si vedono (qui e là) alcuni nidi con femmine intente alla cova ma anche ad accudire i pulli.
Molti “negozi di paccottiglia” e piccoli ristoranti punteggiano la via principale (quasi l’unica) della cittadina dove, per fortuna, il traffico veicolare è molto discreto. Caratteristico, e diffuso, è il segnale che invita, prima di spostare un’auto, a guardare sotto la stessa ed allontanare eventuali pinguini che la abbiano scelta come luogo di riposo.
Concludendo: sono 45 minuti, circa, di guida da Cape Town credo che, visto che incontrare i pinguini non è così semplice, valga la pena andare. Delle "foche" (in realtà otarie) che soggiornano li vicino, ma non si mischiano, parlerò in seguito.
Anche questa ennesima "Pillola d'Africa" è conclusa. Spero vi piaccia ...
Ornito-acquatici saluti.
Francesco
FOTO:
- Il piccolo faro che sovrasta Boulders Beach sembra avere nozioni geografiche un pò confuse: Londra e New Delhi sono proprio nella medesima direzione/alla medesima distanza?!?!?!
- Questa è Boulders Beach, vista dall'ultima passerella/piattaforma (sulla sabbia, saggiamente, è proibito scendere).
- Le movenze dei pinguini, a terra, sono caratteristiche ed un po' impacciate.
- Le movenze dei pinguini, a terra, sonocaratteristiche ed un po' impacciate.
- Sul nido, notare la "macchia rosa" attorno/sopra l'occhio.
- In mare è tutto diverso.
- Anche l’uscita, dall’acqua, è complessa.
- Anche l’uscita, dall’acqua, è complessa.
- Anche l’uscita, dall’acqua, è complessa.
- Ed in fine, come gia detto ... ... ... ATTENZIONE AI PINGUINI!!!
































































