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Good Morning Vietnam ...

fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Nonostante le vicende ucraine - qui brutalmente oscurate dal regime - si cerca di andare avanti! Ecco un esempio: acquariofilo manco a dirlo ... :104:


Come a dire che i ciclidi hanno la nomina, ma quanto a "fare i fatti" anche gli altri ... NON SCHERZANO!!!

Spero, prima o poi, di poter allevare le Channa "grandi" ma credo che in vasca uno spettacolo del genere, con soggetti da 30/40 centimetri possa avere le sembianze di un vero e proprio terremoto ...

Comunque, almeno nello specifico, non ci sono state conseguenze di alcun tipo.

Asiatici saluti.
Francesco
 

fastfranz

Socio AIC
Marco,

Mi sono sempre piaciuti i Betta ma quelli "classici" (B. splendens) mi hanno sempre lasciato perplesso, belli si ma ... "loffi", di altri Betta - imbellis, smaragdina, etc. - non ho esperienze quindi non so che dire.

Invece i "Plakat" - con cui in molte parti di quest'area di mondo ancora si organizzano combattimenti con relativo codazzo di scommesse - sono stati una folgorazione: belli, robusti ed "ignoranti". Le Channa sono, ormai, quasi tre volte lui, eppure ... non molla un centimetro!!! Però non voglio tirare troppo la corda e credo che - a breve - lo separerò.

Quello nel video, nello specifico, è un soggetto considerato "top-class" mi è costato, qui, ben cinque euro!

Asiatici saluti.
Francesco
 

misidori

Amministratore
Mi piacciono i Plakat! Volevo scrivertelo nel video ma penso anch'io che sia ora di spostarlo onde evitare.....di non vederlo più.
 

fastfranz

Socio AIC
Ciao Marco,

Sto riallestendo la vasca dove tenevo - è tornata in Natura, visto anche che è una specie locale - la Pelodiscus sinensis, divenuta ingestibile nei modesti spazi a lei destinati.

Spero di fare in tempo ma successivamente - se due delle Channa "si piacciono" - avrò il problema del terzo incomodo. Comunque vedremo - un passo alla volta - che fare/come finisce ...

Francesco
 

fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Seguendo l'accorto suggerimento di Marco I. ho alloggiato separatamente il mio Plakat, la separazione gli ha giovato, appena arrivato ha fatto il "nido di bolle": peccato (spiegherò poi perché) non potergli presentare una femmina.!!!.

L'orchidea in secondo piano NON è, direi ovviamente. con radici e fusto in vasca.

Asiatici saluti.
Francesco
 

Allegati

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fastfranz

Socio AIC
Ciao,


Non ci sono solo lupi nella foresta ... :104:.

Asiatici saluti
Francesco

PS: esemplare, adulto e non-sessato, di Channa gachua, si tratta di un selvatico (però ignoro ogni altro dettaglio in merito al suo effettivo areale di distribuzione) vietnamita.
 

fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Siamo in vista - infine - del traguardo!!! Dopo oltre nove anni di vagabondaggi in giugno rientreremo in Italia, con la prospettiva di rimanerci un numero ragionevole di mesi.

Asiatici, ancora per poco, saluti.
Francesco
 

fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Ecco un breve clip dei miei Corydoras trilineatus al momento della somministrazione del mangime. Sono di una sfuggevolezza incredibile! Per vederli va messo il mangime in vasca, avviata la ripresa e vanno lasciati soli ...


ed anche così facendo due, dei cinque, non si fanno vedere

Francesco
 

fastfranz

Socio AIC
TREKKING TRA LE GENTI H'MONG

Il popolo H’mong/Mong è una delle minoranze etniche – numericamente più forti – che vivono in regime di transnazionalità fra Cina, Vietnam, Laos, Thailandia e Myanmar. Sono membri, dell’esistenza effettiva di questa organizzazione sono venuto a conoscenza solo qui in VN, dell'Organizzazione delle Nazioni e dei Popoli Non Rappresentati (UNPO) dal 2007.

Durante la prima (contro i francesi) e la seconda guerra d'Indocina (nota da noi come guerra del Viet Na e localmente come Guerra american) , migliaia di H’mong combatterono (con la Francia e, quindi, gli Stati Uniti) combatterono contro l’esercito del nord ed i guerriglieri viet-cong.

Questa scelta, ancora oggi, pesa sulla loro condizione di vita come su quella delle altre numerose minoranze etniche della zona. Alcune di tali minoranze conta(va)no poche centinaia di unità all’ultimo censimento che, in certi casi, ha avuto luogo oltre dieci anni fa. Che tutto il loro gruppo si sia avviato – nell’indifferenza generale e più che mai dei governi locali – sulle “silenziose scale che portano all’infinito” è una ipotesi, a mio modo di vedere, più che plausibile. Del resto, piaccia o meno, la storia la scrivono i vincitori ed il “prezzo” lo pagano gli sconfitti, tale prezzo, alle volte, è molto alto. Detto ciò, scientemente, mi fermo.

Il nostro tempo in VN si avvia alla conclusione ragione per cui ogni opportunità di andare “in field” va sfruttata e – anche se questa è, ormai, la stagione delle piogge – abbiamo deciso di tornare a SaPa, al cinfine della Cina, per – appunto – un trekking nella zona delle genti H’mong. Interessantissimo ma Giove Pluvio ha scelto ogni possibile opportunuità per rammentarci in quale svventurs, e più che mai in QUALE stagione, ci eravamo imbarcati. Pochi sono stati momenti di sole, di cielo sereno o, almeno, di … “non -pioggia”!!!



  • 1 L’ingresso del nostro lodge è promettente,
  • 2 Idem
  • 3 Nella realtà è andata meno bene, da queste parti può capitare, e abbiamo condiviso l’alloggio con molti di loro (e non solo)
  • 4 SaPa (il centro cittadino) pacchianamente rutilante di luci
  • 5 Idem
  • 6 Idem
  • 7 Idem
  • 8 Tornati al lodge possiamo notare qualcuno che … “se la sgavazza”!!!
  • 9Breve spiega delle minoranze etniche presenti in zona
  • 10 Mu, la nostra guida. È una H’mong e, in particolare, appartenete al sotto-gruppo dei H’miong “neri”
  • 11 Noi, sotto la sua guida, saliremo lassù!
  • 12 Le abitazioni locali, in primo piano, contrastano con strutture più moderne (e più invasive della realtà circostante), in secondo piano.
  • 13 Lungo il sentiero
  • 14 Verso la cima iniziano le foreste di bambù, purtroppo – visto il meteo – non è possibile addentrarvisi. Ripieghiamo verso il fondo valle
  • 15 Lavorare, in maniera tradizionale, sui terrazzamenti delle risaie più in quoto è PESANTE!
  • 16 I bufali, usati anche per i lavori pesanti, sono ovunque
  • 17 Ma quando sfili ad un paio di metri dalla loro tozza mole e dalle loro corna …
  • 18 Questa è la stagione in cui cresce il bambù, questo germoglio svilupperà rapidissimo
  • 19 Una breve visita al mercato: pesci e serpenti (ad uso edule) in vendita
  • 20 Sempre la mercato, ma stavolta si tratta di storioni.
  • 21 La lavorazione dei coltelli, ed in generale degli attrezzi da taglio di ogni forma è colore, è ben radicata da queste parti. Siamo sempre al mercato


  • A: La “Cascata d’Argento” (Silver Spring o Thac Bac traslitterando la lingua locale)
  • B: Idem, dettagliO dell’ultimo salto d’acqua. La stagione secca è appena finita e quindi la portata è ai minimi stagionali. Purtroppo non avremo al possibilità di osservarla in piena forma. Succede …
 

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fastfranz

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Segue:
 

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fastfranz

Socio AIC
Segue (le ultime due foto ritraggono la Silver Water Fall, non la si incontra durante il trekking ma, comunque merita una visita). Repetita iuvant (dicevano i nostri padri), quindi ...

  • A: La “Cascata d’Argento” (Silver Spring o Thac Bac traslitterando la lingua locale)
  • B: Idem, dettaglio dell’ultimo salto d’acqua.

La stagione secca è appena finita e quindi la portata è ai minimi stagionali. Credo sia, in ogni caso, un bello spettacolo. Purtroppo non avremo la possibilità di osservarla in piena forma. Succede …

Asiatici - esplorativi - saluti
Francesco
 

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fastfranz

Socio AIC
EBBENE ...

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L'otto di giugno, ormai prossimo, finisce anche questa avventura asiatica che iniziata con qualche dubbio e tante speranze si è trasformata - non solo, e non tanto, per le vicende Covid-19, nell'esperienza, forse, MENO GRATIFICANTE della mia vita vagabonda. Nel prossimo giugno, dopo nove "anni corsari", si torna a Casa!

Sino a ... giuro che NON LO SO!!!emoticons-allegre-06emoticons-allegre-06emoticons-allegre-06.

Ci si vede - SPERO!!! - al prossimo congresso AIC!

Asiatici - partenti - saluti!
Francesco
 

fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Mentre il tempo scorre (sono sempre più contento di andare via ma sono, parimenti e forse più, terrorizzato dal rientro in Italia, dopo quasi dieci anni) c'è - comunque - tempo è modo di buttare un occhio in giro ...

Questa volta è il turno della Pagoda di Tran Quoc. la ho visitata più volte facendo - di tanto in tanto - da chaperon ad amici in visita qui. Questa volta, però, decido di focalizzarmi sull'esterno della pagoda (che si bagna nel lago di Ho Tay). Un breve giro lungo la parte - accessibile ai visitatori - del perimetro consente mi consente qualche "avvistamento" interessante.

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La pagoda di Tran Quoc (in una delle rare giornate di sole).

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Uno scinco sospettoso.

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Un soggetto simile intento a scaldarsi al sole.

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Un altro scinco di (credo) diversa specie ...

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... caratterizzato da una coda lunghissima.

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Il mimetismo di certi soggetti è incredibile ...

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... il serpente lo ho notato soltanto DOPO (riguardando le foto, a casa).

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Intanto il Buddha gioioso - qui ritratto con la caratteristica, enorme, pancia simbolo di opulenza - se la ride beato ...

Asiatici - ancora per poco - saluti.
Francesco

PS: se qualcuno è in grado di indentificare i soggetti in foto ... SI FACCIA AVANTI!!!
 

Miles

Moderatore
Ciao Franz, in un laghetto di una pagoda, non ricordo quale, vive uno degli unici tre esemplari conosciuti di Rafetus swinhoei, la tartaruga gigante dal guscio molle, uno in Vietnam e due in Cina.
 

fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Si lo so!!! Ho cercato in ogni modo di arrivare la lago di Dong Mo (che non è così distante da Hanoi) purtroppo senza successo. Va aggiunto che secondo altri avvistamenti al momento in attesa di "certificazione scientifica" dovrebbe, sempre nella zona di Dong Mo, essere presente ( lago di Xuan Khanh) almeno un altro esemplare di Rafetus swinhoei. Ulteriori ricerche sono in corso. La mia impressione è che possa trattarsi, leggendo le scarse notizie che trapelano, di una possibilità concreta.

Quanto alla Rafetus nel "laghetto della pagoda" ritengo debba (dovesse visto che è morta, se non erro nel 2016) trattarsi di quella presente nel lago di Hoan Kiem (al centro di Hanoi, ad un passo dalla nostra Ambasciata) noto, localmente, come il "Lago della Spada Restituita" in cui si bagna il "Tempio della Montagna di Giada".

Secondo la leggenda la tartaruga in questione nota come Cu Rua - traducibile in, più o meno, Tartaruga Nonno/a - avrebbe avuto un'età di 550/600 anni (!!!), in maniera più prosaica gli studiosi la ritenevano, comunque, ultra-centenaria. Attualmente Le spoglie di Cu Rua riposano, appunto, nel Tempio della Montagna di Giada dove sono soggette ad una devozione incredibile.

Il lago di Hoan Kiem fa(ceva) parte del bacino alluvionale del Fiume Rosso venendo alimentato dalle acque esondate del fiume quando questi era nella sua massima estensione nel picco della stagione delle piogge. Il "fiume" ed il "lago" distano fra loro alcuni chilometri.

Si ritiene, in ragione della lunga, indefessa, pervicace, metodica, protratta nel tempo azione di distruzione di tale areale che Cu Rua possa ad un certo punto, essere rimasta isolata senza poter ritornare nell'alveo del fiume. Si ritiene inoltre che, almeno in principio, potesse non essere sola ma - nonostante si trattasse di un ambiente tutto sommato naturale - non vi furono deposizioni in ragione delle "opere di "gestione urbana" di cui il lago è stato oggetto.

Tutto ciò, ovviamente, nel caso ci fosse, effettivamente, più di un esemplare. Poi, piano piano, il tempo ha portato avanti il suo sporco lavoro e ... GAME OVER!!!

Qualche notizia - per chi è interessato - in più la trovate qui: tinyurl.com/mryyyjvk

Infine, per chi volesse approfondire, consiglio il seguente volume: una autentica miniera di info, scritto dal Prof. Peter C. H. Pritchard che, mancato recentemente, era forse il più grosso esperto al mondo di Rafetus Swinhoei. Lo ho, letteralmente, "divorato".

Francesco
 

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fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Qualche foto - dalla rete - di Cu Rua nel "Lago della Spada Restituita":

In foto uno Cu Rua intenta a fare basking
In foto due Cu Rua ai piedi della "Torre della Tartaruga", il suo luogo preferito di riposo, al centro del lago. Sullo sfondo si vede la strada che circonda il lago e - massimo di tutti i massimi - all'angolo della torre si scorge (credo si possa scorgere ...) un bidone dell'immondizia ... NUFF SAID!!!
In foto tre Cu Rua sta rientrando in acqua.

Cu Rua era una soggetto molto riservato, avere la possibilità di vederla era un evento raro ed assolutamente beneaugurante. Si racconta di ingorghi (di traffico) causati dalle macchine ferme e parcheggiate "ovunque" (da queste parti non che sia poi così strano, però ...) dai guidatori che correvano al lago: incontrare la tartaruga garantiva, nelle tradizione popolare, di essere assistiti da un Karma positivo nel tempo a venire ...

Asiatici - ormai in scadenza - saluti.
Francesco
 

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Numero 2/2022
• Enigmatochromis lucanusi. Una bella sorpresa dalla Guinea. di Anton Lamboj
• Gli mbuna del gruppo Pseudotropheus elongatus del Lago Malawi di Ad Konings
• La Germania ciclidofila più profonda: Klaus, una radler e tanto Tanganica di Enea Parimbelli

Arretrati

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