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Spostamendo ciclidi all'esterno

Come locaridi ho due pleco e un ancistrus. Poi c'è un altro "pesce gatto" africano che sta crescendo senza nessun ritegno, un synodontis.
 
Da considerare e verificare con i test anche i parametri dell'acqua NO2 NO3 che per le carpe hanno una tolleranza maggiore rispetto ai ciclidi,il problema acqua calda può portare ad una diminuzione di ossigeno disciolto in acqua che per loro dovrebbe essere a saturazione acqua ben ossigenata,ma dal PH mi sembra che ci siamo per sicurezza ci sono anche test di O2 (ossigeno)per valutare bene....le carpe possono adattarsi benissimo ad acque meno ricche visto che spesso vanno anche in superficie a respirare...

Per il fatto di avere sospensione in acqua potresti prevedere un filtro a bidone (fai da te)da usare come filtro meccanico in modo da avere acqua più pulita... :104:
 
Da considerare e verificare con i test anche i parametri dell'acqua NO2 NO3 che per le carpe hanno una tolleranza maggiore rispetto ai ciclidi,il problema acqua calda può portare ad una diminuzione di ossigeno disciolto in acqua che per loro dovrebbe essere a saturazione acqua ben ossigenata,ma dal PH mi sembra che ci siamo per sicurezza ci sono anche test di O2 (ossigeno)per valutare bene....le carpe possono adattarsi benissimo ad acque meno ricche visto che spesso vanno anche in superficie a respirare...

Per il fatto di avere sospensione in acqua potresti prevedere un filtro a bidone (fai da te)da usare come filtro meccanico in modo da avere acqua più pulita... :104:
Ho già misurato i valori NO2 e NO3 e li ho scritti in un post di qualche giorno fa a meno che tu non voglia dire di misurarli periodicamente.
In effetti l'anno scorso l'acqua calda mi ha dato dei problemi, sono morti alcuni pesci rossi e qualche carpa è scomparsa. Ma, ripeto quest'anno farò frequenti cambi di acqua e per quanto riguarda l'ossigenazione sto impiantando un gran numero di piante acquatiche, l'anno scorso ce n'erano pochissime. Inoltre con la cascata che ho messo quest'anno dovrebbe esserci un certo movimento di acqua.
Per quanto riguarda il filtro fai da te, non ho la più pallida idea di come farlo, se puoi mettere qualche link mi faresti risparmiare tempo. Io intanto pensavo di mettere l'ovatta nel filtro preesistente. Attualmente ci sono le bioballe e la spugna che fa certamente passare le particelle più piccole.

salvo ha scritto:
Pokot ma di dove sei esattamente?...mi sa che quando scendo a Catania devo venire a trovarti!
Sono dalla parte opposta alla Piana di Catania:n020:, vicino al confine con la provincia di Messina. Se vuoi venire, con piacere.:)
 
Per i test hai usato i liquidi a reagente o stick,i secondi sono poco affidabili.....avendo terra nel lago farei comunque dei test per sicurezza anche periodici,non so dirti la causa delle morti ma sicuramente tra gli imputati ci possono essere il caldo e la mancanza di ossigeno....ma la cascata e le piante ti aiutano io abbonderei...

Per il filtro vedi questo che ha costruito Fulvio... http://www.ciclidi.net/30-ciclidi-all-aperto/5658-laghetto-goaz65-2013 ....:104:poi se l'acqua diventa limpida vengo con Salvatore e mi faccio una bella immersione con fotosub....:)
 
Per i test hai usato i liquidi a reagente o stick,i secondi sono poco affidabili.....avendo terra nel lago farei comunque dei test per sicurezza anche periodici,non so dirti la causa delle morti ma sicuramente tra gli imputati ci possono essere il caldo e la mancanza di ossigeno....ma la cascata e le piante ti aiutano io abbonderei...

Per il filtro vedi questo che ha costruito Fulvio... http://www.ciclidi.net/30-ciclidi-all-aperto/5658-laghetto-goaz65-2013 ....:104:poi se l'acqua diventa limpida vengo con Salvatore e mi faccio una bella immersione con fotosub....:)

Marco anche io mi porto pinne ed occhiali!:104:
 
Per i test hai usato i liquidi a reagente o stick,i secondi sono poco affidabili.....avendo terra nel lago farei comunque dei test per sicurezza anche periodici,non so dirti la causa delle morti ma sicuramente tra gli imputati ci possono essere il caldo e la mancanza di ossigeno....ma la cascata e le piante ti aiutano io abbonderei...

Per il filtro vedi questo che ha costruito Fulvio... http://www.ciclidi.net/30-ciclidi-all-aperto/5658-laghetto-goaz65-2013 ....:104:
Ho usato i liquidi a reagente.
Avevo già visto questo post ma non credo di riuscirci. Intanto domani metto l'ovatta nel filtro esistente e vediamo cosa succede. Ieri ho fatto un cambio d'acqua nell'acquario usando l'acqua del laghetto, si è alzata come una nebbia ma in meno di 24 ore i filtri avevano già smaltito tutto.

...poi se l'acqua diventa limpida vengo con Salvatore e mi faccio una bella immersione con fotosub....:)
salvo ha scritto:
Marco anche io mi porto pinne ed occhiali!
Voi siete certamente maggiorenni e sicuramente sapete quello che fate. Però mi sento in dovere di avvertirvi che le immersioni nei miei laghetti sono piuttosto rischiose. L'anno scorso, per esempio, e non è stato un caso isolato, durante una gita aziendale si è alzato all'improvviso un forte vento che ha provocato correnti vorticose che si sono infine ricongiunte in un gorgo di decine di metri di diametro in cui diversi impiegati sono stati risucchiati. Altri invece sono stati sospinti dalle correnti così lontano che non sono più riusciti a trovare la strada del ritorno. I corpi dei dispersi sono stati infine ritrovati quest'inverno:natale_36_16_1:, quando ho dovuto svuotare per lavori di ristrutturazione, ormai quasi del tutto divorati dai chicchi di riso e dagli occhi a bolle:s36_1_25:.
 
Ho usato i liquidi a reagente.
Avevo già visto questo post ma non credo di riuscirci. Intanto domani metto l'ovatta nel filtro esistente e vediamo cosa succede. Ieri ho fatto un cambio d'acqua nell'acquario usando l'acqua del laghetto, si è alzata come una nebbia ma in meno di 24 ore i filtri avevano già smaltito tutto.



Voi siete certamente maggiorenni e sicuramente sapete quello che fate. Però mi sento in dovere di avvertirvi che le immersioni nei miei laghetti sono piuttosto rischiose. L'anno scorso, per esempio, e non è stato un caso isolato, durante una gita aziendale si è alzato all'improvviso un forte vento che ha provocato correnti vorticose che si sono infine ricongiunte in un gorgo di decine di metri di diametro in cui diversi impiegati sono stati risucchiati. Altri invece sono stati sospinti dalle correnti così lontano che non sono più riusciti a trovare la strada del ritorno. I corpi dei dispersi sono stati infine ritrovati quest'inverno:natale_36_16_1:, quando ho dovuto svuotare per lavori di ristrutturazione, ormai quasi del tutto divorati dai chicchi di riso e dagli occhi a bolle:s36_1_25:.

Noooo sei un grande!!!!:n038::n038::emoticons-allegre-6:emoticons-allegre-6
 
Voi siete certamente maggiorenni e sicuramente sapete quello che fate. Però mi sento in dovere di avvertirvi che le immersioni nei miei laghetti sono piuttosto rischiose. L'anno scorso, per esempio, e non è stato un caso isolato, durante una gita aziendale si è alzato all'improvviso un forte vento che ha provocato correnti vorticose che si sono infine ricongiunte in un gorgo di decine di metri di diametro in cui diversi impiegati sono stati risucchiati. Altri invece sono stati sospinti dalle correnti così lontano che non sono più riusciti a trovare la strada del ritorno. I corpi dei dispersi sono stati infine ritrovati quest'inverno:natale_36_16_1:, quando ho dovuto svuotare per lavori di ristrutturazione, ormai quasi del tutto divorati dai chicchi di riso e dagli occhi a bolle:s36_1_25:.
.....Ok, bene! Posso prenotare una gita per i miei cari colleghi di lavoro dalle tue parti? Ovviamente con tuffo in laghetto !!!!
 
Per le gite aziendali ti devi rivolgere al Rag. Geom. Arturo Filini, dove puoi trovare una vasta scelta di pacchetti. Dalla versione base in cui ci si affida agli eventi naturali a quella lusso con introduzione nel laghetto di piranha che mordono dove capita prima a quella extra lusso che prevede l'introduzione di pacu che sanno dove andare a mordere. :n050:
 
Mi sa che ci ha ripensato e ha messo dei Selachimorpha ihihih:72::73::70:
Effettivamente non sei andata molto lontano dal vero. Per un momento mi era passato per la mente di mettere nel laghetto al posto dei ciclidi le mie ex suocere e per non lasciarle da sole anche le loro figlie. Ma poi ho pensato che il laghetto sarebbe diventato più affollato dell'acquario e così sono ritornato all'antica idea.

Gaetano come và con i ciclidi nel tuo laghetto....
Ti ringrazio per il pensiero. Non mi sono fatto più vivo per due motivi.

Ho passato il tempo libero a sistemare i laghetti e di sera ero troppo stanco per scrivere. Quando ho un po' di tempo, se mi è consentito l'OT, mostrerò qualche scorcio del frutto del sudore della mia fronte dopo epiche battaglie con le carpe che sembra non abbiano niente di meglio da fare che sradicare le piante.

Inoltre fino a questa mattina non avevo molto da dire, anzi non avevo niente da dire se non che ho spostato i pesci nel laghetto a giugno avanzato a causa delle temperature basse e che da allora non ne avevo più avuto notizie, non sapendo se fossero vivi o morti. Oggi la svolta …
Ma ne parlerò la prossima volta, troppo lunga la storia, troppo tarda l'ora e troppo pesante la palpebra...
 
Foto e video sono sempre graditi quando vuoi anche per vedere il laghetto sistemato....:104:
Spero che non ci siano problemi con le dimensioni, visto che "gestione allegati" le ha rifiutate. Eventualmente faccio le modifiche che mi verranno suggerite.
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Prima di raccontare cosa è successo ieri ricordo la situazione ambientale.
Ci sono due laghetti uno a livello del suolo (lds) molto più grande che chiamerò L e uno più piccolo sopraelevato di 80 cm rispetto al lds e nella parte più profonda circa 50 cm sotto il lds, che chiamerò l.
l viene alimentato da L mediante una pompa e tramite un filtro di cui ho già allegato una foto e l'acqua di l ricade a cascata su L.
In L ci stanno pesci d'acqua fredda: carassi di vari tipi, carpe, tinche, leucischi, storioni (se sono sopravvissuti al caldo) gambusie e individui di questa fatta

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In l ho trasferito i ciclidi circa due mesi fa e qualche tempo fa ho messo 10 gambusie che si sono riprodotte molto velocemente.
L'acqua di L è molto torbida, oltreché per la presenza di alghe, inevitabili con questo caldo in acque esposte al sole, anche per il grufolare delle carpe che sollevano continuamente terra.
L'acqua di l è pure poco chiara, perchè il filtro, come mi spiegò il venditore, è efficace solo se da esso passa più volte sempre la stessa acqua, invece da esso passa solo l'acqua sporca prelevata da L.

Come conseguenza di ciò mi aspettavo di avere difficoltà a vedere i ciclidi, ma non mi aspettavo affatto che scomparissero senza lasciare traccia. Anzi una traccia l'hanno lasciata, dopo circa due settimane dall'immissione ho trovato ne ho trovato a galla uno gonfio come un palloncino, evidentemente morto di idropsia. Ma a parte questo, fino a ieri, nessuna traccia neanche buttando del cibo, tanto che ero in forte dubbio che fossero vivi.

Martedì scorso a causa di una riparazione ho spento la pompa che porta acqua da L a l ed è rimasta spenta fino a ieri mattina. Come conseguenza di ciò l'acqua è diventata più trasparente (!!!) perchè non essendoci più un continuo apporto di sporco, quello rimasto si stava depositando sul fondo. Tanto che ho pensato di non riaccendere più la pompa ma ho dovuto cambiare idea molto presto.

Mercoledì ho notato un avanotto, tra gli innumerevoli di gambusia, di colore arancio. Ciò mi ha fatto sperare che sotto non solo c'era vita ma si stavano anche riproducendo. Però quell'unico avanotto poteva essere anche il figlio di qualche pesce d'acqua fredda tirato su dalla pompa.

Ieri mattina ne ho visto due e poi tre il che mi ha fatto sperare di nuovo. Ma la speranza si è tramutata in certezza quando quelli arancio sono diventati decine e tra di loro ce n'erano anche alcuni con la maglia dell'inter.
Ma poi quando avevo già raggiunto la certezza che qualcosa sotto si stava muovendo e non solo per nuotare, ecco apparire il Lamprologus compressiceps e sotto di lui alcune Maylandie non bene identificati. E poi ecco apparire il Tropheus moori con un movimento strano, saltava fuori dall'acqua e poi si lasciava affondare coricato sul fianco.
Ma ad un certo punto mi sono reso conto che qualcosa non andava, tre Lamprologus (brichardi, tetrocephalus, tetracanthus) erano boccheggianti a pelo d'acqua. L'acqua ferma per più di un giorno si era impoverita di ossiggeno. Ho allora riacceso la pompa ho messo i tre pesci in un retino dopo averli presi con la mano (addirittura il tetracanthus sembrava morto) e ho posizionato il retino sulla griglia all'uscita della cascata. Dopo qualche ora i pesci si sono ripresi.

Questa mattina … (continua)
 
Questa mattina mi sono alzato di buon ora sperando di vederli. Ed infatti c'era una moltitudine di avanotti attorno alla pietra centrale e diverse aulonacara e pseudotropheus che approfittavano di quella poca ombra che la pietra proiettava

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Purtroppo disponevo solo del telefonino per cui mi sono dovuto avvicinare il più possibile senza spaventarli. Dalle foto non si vede ma i colori sono spettacolari. Erano già diversi da quelli in acquario quando li vidi, al momento dello spostamento, alla luce del sole. Senza contare le dimensioni. Difficile riconoscere in questi pesci quelli che erano in acquario.
Il Lamprologus tetrocephalus a cui ieri mancava l'aria

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mentre salta come il Tropheus di ieri. Senza esagerare ad occhio sembra raddoppiato come lunghezza.
Si propone ora il problema del rientro. Erano già in molti quando sono usciti dall'acquario ora cresciuti e moltiplicati dove li metto? O mi riempio la casa di acquari oppure devo vedere come piazzarli.
 
Che spettacolo Gaetano,complimenti vedere questi sistemi di laghetti piantumati è un bel vedere....ci sono anche piccole larve di Tritoni...per i pesci dovrai trovare sicuramente una bella grande vasca per fargli passare il periodo invernale...ma lo spazio vedo che non ti manca....:)
 
Dopo aver rimesso in funzione la pompa i ciclidi sono di nuovo scomparsi. Tranne uno che vedo spesso, quando non si nasconde sotto una foglia, in superficie ma non boccheggiante.
Devo dire che, dopo due mesi, quelli che sono riuscito a vedere erano quasi irriconoscibili sia per dimensione che per colori. Ma questo non lo riconosco proprio

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direi Neolamprologus tetracanthus ma avevo già identificato un altro come tetracanthus. Qualcuno sa che cosa sia?
 

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• Tropheops sp. ‘macrophthalmus chitimba’ Chitimba Bay Deep, un giallo alternativo di Mattia Picciolo
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• La micobatteriosi nei pesci d’acquario, un problema complesso. di Gianpiero Nieddu
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