QUIZ!

cyatide

Moderatore
L'amico Leonardo "Le onde" ci stuzzica con questo quiz!

Sapete indovinare di che pesce si tratta? ... ma attenzione a non farvi trarre in inganno!

Sopra il maschio, sotto la femmina:

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Dai ragazzi, che sia un "lamprologus" non ci sono dubbi, ma quale????
Vi do una mano, non l'ho pescato io, ed è molto molto raro.....
 
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Dai ragazzi, che sia un "lamprologus" non ci sono dubbi, ma quale????
Vi do una mano, non l'ho pescato io, ed è molto molto raro.....

Ciao Leo, variostigma? A proposito della battuta sugli ibridi di Gianni ho visto in serra i callipterus di Buescher e mi sembrano diversi dal classico callipterus. Sai da che zona del lago provengono?

Ciao Enrico
 
BINGOOO!
Bravo Enrico, sapevo che qualcuno ci sarebbe arrivato, abbiamo dei
"MOSTRI" in associazione.
Riguardo ai Callipterus, so che ultimamento Buscher pesca in Zambia, quindi presumo che siano di quella zona, ma non chiedermi di più,
sarei falso, ma se chiedi a Gianni magari lui si ricorda la località esatta.
Complimenti ancora,
Leo.
 
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BINGOOO!
Bravo Enrico, sapevo che qualcuno ci sarebbe arrivato, abbiamo dei
"MOSTRI" in associazione.

Grazie a te che ci permetti di vedere questi magnifici ciclidi. Anche se avrei preferito sbagliare su qualche foto di xenotilapiette nuove.

Ciao Enrico
 
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Dai ragazzi, che sia un "lamprologus" non ci sono dubbi, ma quale????
Vi do una mano, non l'ho pescato io, ed è molto molto raro.....

Leggevo di Buescher che sembra l'abbia incontrato solo 2 volte a T2. Ti risulta? Le caratteristiche esterne farebbero pensare di piu' ad un Lepidio. Addirittura Konings parla di un genere specifico.

Ciao Enrico
 
Ciao Enrico,
riguardo al genere non mi spingo oltre, ed ho usato il genere "Lamprologus" tra le graffe, infatti come tu saprai i generi "Lamprologus" e " Neolamprologus" sono tra i più esposti a revisioni in questo periodo, e chi li sta rivedendo sembra dare non pochi problemi allo "scopritore". Mentre riguardo alla rarità confermo, Buscher stesso mi ha detto che sono molto rari da incontrare, sia visto la profondità in cui vivono,40-50 metri, sia la colorazione e le abitudini, infatti tendono a stare molto vicini alle fessure nelle roccie, e visto che la luce a certe profondità scarseggia, sono anche difficili da individuare.
Se guardiamo il comportamento, e la forma della testa verrebbe quasi da dire che sono molto vicini al genere "Altolamprologus" ( vedi anche Altolamprologus Fasciatus), ma le mie sono solo supposizioni da profano, per me quello che dice Buscher vale, fino a quando qualche altro "Guru" non ci indichi la via nuova.
Solo esperti come tè, Paolo e Livio possono chiarire un poco la situazione.Io so solo che Buscher li alleva da anni, è riuscito a riprodurli una sola volta e che non è più riuscito a pescarne altri.
Aspetto news.
Leo.
 
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Io so solo che Buscher li alleva da anni, è riuscito a riprodurli una sola volta e che non è più riuscito a pescarne altri.

Un vero peccato perche' e' molto bello e soprattutto dovrebbe avere comportamenti interessanti.

Ciao Enrico
 
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Ciao Enrico,
infatti come tu saprai i generi "Lamprologus" e " Neolamprologus" sono tra i più esposti a revisioni in questo periodo, e chi li sta rivedendo sembra dare non pochi problemi allo "scopritore".

Penso che rimmarranno nel dubbio per molto tempo perche' vista la scarsita' di materiale a disposizione ancora non hanno ancora stabilito se il variostigma ha l'osso sesamoide labiale come lepidio, alto e "lampro" oppure no come i neolamprologus. Magari Buescher se ha avuto qualche decesso e sezionato il pesce l'avra' notato.

Ciao Enrico
 
Enrico scrive:Penso che rimmarranno nel dubbio per molto tempo...


Ciao Enrico, sono daccordo con tè, anche perchè vista l'invidia e la gelosia che gira in quegli anbienti, i ricercatori più che darsi una mano sembrano ostacolarsi.
Riguardo all'osso sesamoide, sembra che Buscher non lo consideri molto, per quello che mi disse molto tempo fa, può essere che adesso abbia cambiato idea, anche se ultimamente sembra più interessato ai molluschi che ai pesci.
Leonardo Plinio.
 
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anche se ultimamente sembra più interessato ai molluschi che ai pesci.

A proposito d non-pesci....., se ti dovesse capitare di reperire qualche Lymnocaridina io sono sempre ben disponibile.

Ciao Enrico
 
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anche se ultimamente sembra più interessato ai molluschi che ai pesci.

A proposito d non-pesci....., se ti dovesse capitare di reperire qualche Lymnocaridina io sono sempre ben disponibile.

Ciao Enrico
 
Ciao a tutti! (In particolare a Leo: non ci sentiamo da un bel po')[8D][8D][8D]
Sono molto deluso dalla piega che sta prendendo il lavoro degli spescialisti negli ultimi tempi. Le uniche descrizioni scientifiche prodotte sono sporadiche e dedicate a specie sulle quali non dovrebbero esserci particolari problemi (vedi l'ultimo Cyprichromis dove mi aspettavo un lavoro con maggior respiro e invece una sola specie) oppure errate (vedi Neolamprologus cancellatus che dovrebbe essere un Telmatochromis). Manca una visione d'insieme, la stessa visione che invece si percepisce in lavori come quello pubblicato un paio di anni fà sui ciclidi del Malawi con capitoli dedicati a generi diversi o a gruppi di generi (il capitolo dedicato ai Placidochromis di profondità è eccezionale) che aprono prospettive nuove. Invece per il tanganica per ora tutto tace. Siamo ancora in attesa della descrizione delle Xenotilapia sp. "sunflower" per esempio (un paio di anni?). Spero che questa sia solo la calma prima delle tempesta.

Livio


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Enrico scrive:Penso che rimmarranno nel dubbio per molto tempo...
Ciao Enrico, sono daccordo con tè, anche perchè vista l'invidia e la gelosia che gira in quegli anbienti, i ricercatori più che darsi una mano sembrano ostacolarsi.
Leonardo Plinio.
 
Ciao a tutti! (In particolare a Leo: non ci sentiamo da un bel po')[8D][8D][8D]
Sono molto deluso dalla piega che sta prendendo il lavoro degli spescialisti negli ultimi tempi. Le uniche descrizioni scientifiche prodotte sono sporadiche e dedicate a specie sulle quali non dovrebbero esserci particolari problemi (vedi l'ultimo Cyprichromis dove mi aspettavo un lavoro con maggior respiro e invece una sola specie) oppure errate (vedi Neolamprologus cancellatus che dovrebbe essere un Telmatochromis). Manca una visione d'insieme, la stessa visione che invece si percepisce in lavori come quello pubblicato un paio di anni fà sui ciclidi del Malawi con capitoli dedicati a generi diversi o a gruppi di generi (il capitolo dedicato ai Placidochromis di profondità è eccezionale) che aprono prospettive nuove. Invece per il tanganica per ora tutto tace. Siamo ancora in attesa della descrizione delle Xenotilapia sp. "sunflower" per esempio (un paio di anni?). Spero che questa sia solo la calma prima delle tempesta.

Livio


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Enrico scrive:Penso che rimmarranno nel dubbio per molto tempo...
Ciao Enrico, sono daccordo con tè, anche perchè vista l'invidia e la gelosia che gira in quegli anbienti, i ricercatori più che darsi una mano sembrano ostacolarsi.
Leonardo Plinio.
 

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Numero 3/2026

• Parananochromis elobatus: una gemma dal Camerun meridionale di M.C.W. Keijman
• Tropheops sp. “membe”, la lavanda purpurea di Likoma di Izak Louw
• Bibliografia fondamentale degli mbuna del Lago Malawi di Livio Leoni
• Fotografia in acquario: i segreti per scatti da calendario di Giorgio Nicolosi


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