Due scatti da Roberto Zampa

Più che ibridi, direi varietà di allevamento. Si tratta solo di capire quale sia la specie e la varietà geografica originaria (a meno che gli allevatori non abbiano anche incrociato animali diversi). Sono bellissimi, (anche le femmine!), ma che siano "finti", si capisce da un chilometro di distanza...
 
Che dire, dal profilo della bocca e dalla pinna dorsale, se ci fosse una percentuale di Copadichromis in quel pesce non mi sorprenderebbe.
 
Errata corrige! Come non detto! Sergio Torterolo mi ha dato la dritta giusta. Dovrebbe essere A. Sp. Dragons Blood (nome comune Firefish)... Ma non ho capito quale sia la specie originaria...
La firefish dovrebbe essere se ricordo bene un "incrocio" tra un' Aulonocara "German Red" e un' Aulonocara albina e poi selezionata a dovere.
La German Red è gia una selezione della A.sp.'Maleri' "Chipoka"
Paolo, ci ha visto giusto. Come sempre. Siamo all'interno del "gruppo" Stuartgranti.
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Ragazzi, mi mettete in grave imbarazzo! Siete un'autentica enciclopedia ciclidofila! Tanti complimenti a Paolo e Ivan (che ricorda le specie originarie, addirittura a memoria! Io mi rintano in un cantuccio, in rispettoso silenzio! La domanda resta sempre la stessa: si commette un abominio a comprare varietà di allevamento? Io avevo deciso di non farlo, ma poi ho ceduto come un bimbo...
 
La risposta alla tua domanda non esiste.
È molto soggettivo.
Ci sono persone che amano ibridi e varietà e persone che non le sopportano.
Avendone parlato con più persone e più volte mi sembra di aver notato alla base due approcci completamente differenti.
C'è chi vuole ciò che personalmente ritiene bello, e chi come me pensa che se un pesce (ma non ci sono solo i pesci in questo discorso) in natura non esiste è perché ha qualcosa al suo interno che la natura esclude. Che lo rende più debole.
Sono semplicemente opinioni, attenzioni, e aspettative diverse.

Inviato da da um pa
 
e chi come me pensa che se un pesce (ma non ci sono solo i pesci in questo discorso) in natura non esiste è perché ha qualcosa al suo interno che la natura esclude. Che lo rende più debole.
Sono semplicemente opinioni, attenzioni, e aspettative diverse.

Inviato da da um pa

Pensiero condivisibile in parte se ristretto all'ambito naturale. Anche il fattore caso ha una certa importanza.
Ma parlando di acquari, i presupposti cambiano un bel po'.

Traslando il discorso in altri contesti, dovremmo veder girare solo lupi al guinzaglio. È chiaro che anche lì la natura c'azzecca poco.
Però ovviamente si passa dall'oggettivo al soggettivo.
 
Roberto una curiosità : ma la vasca Malawi è allestita da poco? Non vedo tracce di alghe di nessun tipo sull'allestimento.
 
Grazie Ivan, per la risposta! Non so... sulle varietà d'allevamento, io sono molto combattuto. Certo, che ci sono varietà e varietà. Per esempio, quei carassi panciuti, con gli occhi estroflessi e le code lunghissime, in natura non resisterebbero 10 secondi. Ma nel mio acquario, le mie 3 firefish si fanno rispettare, eccome! Non lo so... Comunque, secondo me, il vero problema, oggi, è contingentare i prelievi di animali, in natura. Ovvero, consentire solo moderati prelievi delle specie non a rischio estinzione. Ma capisco che in Africa probabilmente è un'utopia.
Quanto a Massimo, la mia vasca Malawi fa egregiamente il suo lavoro a casa mia da 18 anni. Questo è solo l'ultimo allestimento e ha appena compiuto il suo primo anno di vita. Le alghe ci sono... sono marroncino chiaro... sia sul vetro frontale, (fin troppe), sia sulle rocce (quasi tutte finte!), ma tieni conto che la luce non è forte... Mi piacerebbero molto le alghe verdi, ma non le ho mai viste, manco in cartolina!...
 
Pensiero condivisibile in parte se ristretto all'ambito naturale. Anche il fattore caso ha una certa importanza.
Ma parlando di acquari, i presupposti cambiano un bel po'.

Traslando il discorso in altri contesti, dovremmo veder girare solo lupi al guinzaglio. È chiaro che anche lì la natura c'azzecca poco.
Però ovviamente si passa dall'oggettivo al soggettivo.
Esatto si passa dall'oggettivo al soggettivo in un attimo.
È proprio per questo che le posizioni sono entrambi giuste e sbagliate nello stesso tempo.

Io ho tre cani, che considero come figli (con tutto il dispiacere di mio figlio naturale che è un po' geloso). [emoji3]
Se potessi però allevare un lupo dandogli quel "minimo," di necessità che ha, sinceramente lo farei. Certo nei millenni il rapporto tra cane e uomo è cambiato e non potrei sicuramente avere lo stesso rapporto.
I cani, colpa dell'uomo, in natura ormai esistono e provocano anche grossi danni.
Qui, o meglio dire, io sto parlando di creare una selezione senza il vantaggio minimo di un cambio di rapporto o comunque facilità di "manutenzione".
Non sono più facili da tenere le Firefish rispetto ad una stuargranti, ne ci possono dare qualcosa in più. (e non sono neanche più belle [emoji14] )

Sul discorso del prelievo in natura nonostante ci siano anche in questo caso pareri opposti, io la penso come Roberto. Bisogna contigentare i prelievi. Ormai però moltissime delle specie che alleviamo in acquario non vengono direttamente da li e sono riproduzioni di riproduzioni anche se non sono selezionate appositamente per essere belle.
Ad esempio tornando agli acquari io, ma ripeto sono gusti anche estetici personali, preferirei allevare un discus della "forma" selvatica rispetto una forma inventata dall'uomo. Mi sembrerebbe molto meno appariscente e quindi più naturale, nel senso di non eccessivo.

Tornando OT. Probabilmente non avere alghe verdi dipende anche dalla quantità di luce ma da quello che mi sembra di intuire non ti servono alghe verdi per i pesci che hai.
Non mi sembra di vedere brucatori.
Se aumenti troppo la luce invece rischi ( cosa che nel Tanganika non accade quasi mai) di snaturare il comportamento dei tuoi pesci e quindi anche il colore. [emoji2]

Inviato da da um pa
 
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Sono d'accordissimo con Massimo e Ivan sia per l'opportunità o meno di allevare ibridi o selezioni sia per il prelievo in natura. Io ormai allevo solo varietà "naturali", ma è semplicemente perché alla lunga mi piacciono di più. Quindi mi va bene che si cerchi di mantenere pure le varietà evitando di incrociarle incontrollatamente, ma mi va anche bene che si selezioni (cosa che facciamo un po' tutti, non scegliamo forse il maschio più bello e colorato per le riproduzioni?) all'interno di una stessa variante geografica, sia che si incrocino specie diverse. Sono solo approcci diversi alla pratica acquariofila, basta mantenere chiare le differenze e fare in modo che nulla vada perduto. Poi nessuno dei nostri pesci tornerà al lago...Per il prelievo sono convinto che, in ecosistemi come i laghi Malawi e Tanganica, andrebbe limitato ai pesci destinati all'allevamento commerciale, quindi i wild dovrebbero andare in mano ad allevatori professionisti che mettano in commercio e diffondano i discendenti. In altri casi ci sono differenze: ad esempio, la cattura dei pesci che restano intrappolati negli stagni temporanei che si formano quando le acque si ritirano dopo aver allagato tratti di foresta in Amazzonia, causa un impatto sulle popolazioni naturali relativamente limitato (verrebbero nella stragrande maggioranza predati o semplicemente morirebbero al prosciugarsi degli stagni).
 
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Matteo, lo so, dipende dalla luce, che non è troppo forte. Ma, anche se perdo le alghe verdi, penso sia meglio così, perchè al momento, non allevo mangiatori di alghe. La luce troppo forte, spesso intimorisce i ciclidi. Molti di quelli che allevo vivono dai 15-20 di profondità in giù, dove la luce è debole. Noi, invece, li teniamo in vasche con 50 centimetri d'acqua... Però, la tua vasca è spettacolare, soprattutto grazie alle alghe, e la luce non dà fastidio, perchè l'acqua è ambrata...
Quanto alle varietà d'allevamento, l'argomento è molto interessante, ma temo che siamo andati molto OT...
 
la cattura dei pesci che restano intrappolati negli stagni temporanei che si formano quando le acque si ritirano dopo aver allagato tratti di foresta in Amazzonia, causa un impatto sulle popolazioni naturali relativamente limitato (verrebbero nella stragrande maggioranza predati o semplicemente morirebbero al prosciugarsi degli stagni).

Questo succede anche nel lago malawi, nelle sue lagune o a nord quando, dopo le inondazioni, l'acqua si ritira. Ma i pesci vengono prelevati subito dai locali che se ne cibano. Questo succede anche con i pesci morti a causa inquinamento che arrivano a riva. In genere in sud america le migliaia di pesci che rimangono intrappolate nelle pozze vengono predate subito da aironi, cormorani o lontre oppure quelli in putrefazione, dai caracara. Non si butta nulla. Poi di solito i ciclidi rimangono intrappolati e non riescono a spostarsi mentre alcuni catfish o per esempio il pesce lupo, si spostano di pozza durante la notte camminando fuori dall'acqua.

Ciao Enrico
 

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Numero 2/2026

• Raro in acquario: Neolamprologus fasciatus (Boulenger, 1898) del Lago Tanganica di Heinz H. Büscher
• La mia vasca Paraguay con Apistogramma borellii di Stefano Moneta
• Un ciclide rosso senza nome: Rubricatochromis sp. Ankasa di Livio Leoni


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