documentazione su pesca, allevamento, ecc...

Si, anche se il tenore di vita di questi pescatori e' una spanna sopra al tenore di vita di un pescatore normale.
Per quanto ho potuto vedere io la pesca non ha alcun impatto, almeno in confronto alla pesca per il mercato ittico. Poi chiaramente se mi vai a pescare una specie rara o in via d'estinzione allora e' un altro discorso. Invece l'allevamento fa grossissimi danni, specialmente quando si tratta di selezione o ibridazione. Danni ambientali, dove si rovinano per sempre fiumi o laghi o danni alle persone (negli allevamenti lavorano anche bambini). Questo naturalmente non avviene da noi perche' il freddo non lo consente ma in posti tipo malesia, indonesia, florida, dove le temperature sono tropicali/subtropicali. Comunque il ruaha in piena e' un signor fiume. Per lo spazio dipende dai pesci, ad un conchigliofilo gli bastano 60/100 cm. mentre un bathybates o un copadichromis hanno bisogno di quasi tutto il lago.

Ciao Enrico

Ci sono diverse tipologie di allevamento con più o meno impatto o sono tutti uguali? anche quelli da cui provengono i nostri ciclidi?

riguardo la mortalità dei ciclidi selvatici durante pesca e trasporto è veramente altissima come dicono molti di noi? varia secondo la zona di provenienza?
 
Ci sono diverse tipologie di allevamento con più o meno impatto o sono tutti uguali? anche quelli da cui provengono i nostri ciclidi?
riguardo la mortalità dei ciclidi selvatici durante pesca e trasporto è veramente altissima come dicono molti di noi? varia secondo la zona di provenienza?

Ci sono allevamenti molto diversi ma i nostri ciclidi provengono quasi tutti dall'europa est o dall'asia.
Si, la mortalita' e' altissima. La zona di provenienza non credo abbia molta importanza perche' trasportare un pesce per una settimana o due non cambia molto. L'importante e' trasportarlo in condizioni buone. Spesso i pescatori perdono tutto il carico o lasciano morire i pesci. Stai sicuro che se ci vai tu e peschi 200 pesci li porti a casa tutti sanissimi pure se ti trovi nella giungla piu' remota a 15 giorni dall'aeroporto. Poi la botta forte i pesci la prendono durante la stabulazione e qui esplodono le contaminazioni. Se si evitassero quelle vasche si avrebbero sicuramente la meta' dei morti o dei malati in meno ma chiaramente lavorando su grandi numeri non si possono tenere i pesci sempre in busta o in un catino.

Ciao Enrico
 
ma per la stabulazione che procedura/modalità si segue negli allevamenti? da come li descrivete sembrano siano solo dei vasconi della morte :(
 
Per quanto ho potuto vedere in Malawi da Mr.Stuartgrant,la mortalità elevata è dovuta molto al trasporto,
nel suo caso i pesci vengono tenuti in grandi invasi,la superfice può essere quella di un campo di calcio,le vasche hanno un cambio continuo,i pesci sono stabulati in vasconi di cemento di molti metri cubi,ed anche con filtri ad insufflazione,all'interno della sua farm ci sono poi le vasche di stoccaggio in vetro per i pesci destinati alla partenza con i pesci suddivisi per specie e sesso,ed anche una zona con le riproduzioni di pesci particolari o poco reperibili,il tutto sempre con cambio continuo e insufflazione,ci sono due grossi invasi a monte dove vengono stoccati milioni di litri d'acqua prelevata dal lago per mezzo di pompe destinata ai cambi d'acqua.

La mortalità in un box può essere anche del 30per cento in su specialmente negli esemplari adulti,nei piccoli è quasi nulla,
nonostante ossigeno,ipnol,box,ecc.....ma il viaggio è lungo per loro....esperienza personale.:3:
 

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• Un ciclide rosso senza nome: Rubricatochromis sp. Ankasa di Livio Leoni


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