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appello di ad konings

Sertor

Moderatore
La situazione non è allegra, e non da oggi. Speriamo che l'appello, provenendo da Ad Konings, sia efficace. Come AIC, secondo me, dovremmo cercare di far capire che un pesce di buona selezione e ben allevato vale quanto un wild, e pazienza se certe caratteristiche, dipendenti spesso più dall'influenza dell'ambiente che dalla genetica, sono meno pronunciati.
 
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fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Vista l'autorevolezza della fonte bisognerà (ri)porsi il problema. Mi permetto, però, qualche considerazione eretica e personale:

Notoriamente ho lavorato a lungo - e tuttora lavoro - coi selvatici anche se negli ultimi cinque anni in Africa ho sempre lavorato con pesci locali che, alla fine della mia esperienza, ho riportato in natura con reciproca (mia e dei pesci) soddisfazione. Quello che posso dire dopo molteplici esperienze sul campo (cito almeno Malawi x 2, Messico x 2, Amazzonia, Costa d'Avorio per cinque anni. Lascio da parte quanto appreso in oltre 500 immersioni nei vari mari del mondo) è che se, da una parte, porsi il problema di un simile prelievo è corretto dall'altro non bisogna nascondersi dietro un dito: ho visto - per motivi industriali/economici/politici/militari/e che più ne ha più ne metta - certi scempi ... altro che pesci di acquario.

Adesso andiamo un pò in dettaglio:

... pesce di buona selezione e ben allevato vale quanto un wild ...

Le parole chiave sono buona selezione e ben allevato! Il fatto è che nei negozi - e non solo dei negozi "sgangherati" - si vede certa "monnezza" che ... personalmente se devo mettermi in vasca certa roba rinuncio. PUNTO! Venendo qui ho scoperto che uno dei più famosi "spacciatori di qualità" (europeo) compra a piene mani da una enorme fish-farm locale (vietnamita). Altro che buona selezione/ben allevato ... ormoni a manetta, selezioni spericolate, mass production!!!

Ancora: anni fa frequentavo un negozio romano che si pregiava di acquistare da un "grosso nome" olandese e vendeva i pesci a carati. Una bella mattina capito li in orario lavorativo e dopo aver acquistato mi trattengo per due chiacchiere: sul più bello arriva un furgone da cui scende un baldo giovanotto che (bolle di consegna alla mano) entra e proclama: "ho quatto colli da consegnare, arrivano dalla - di allora - Cecoslovacchia!" E la gente, me compreso, si svenava a comprare i selvatici ed i pesci di buona selezione e ben allevati da loro ...


... la mania del selvatico per forza non l’ho mai capita ...

NON è mania. Semplicemente se vuoi osservare certi comportamenti avere pesci con certe caratteristiche morfologiche (e non solo) la scelta è "quasi" obbligata. Alcuni anni fa uno dei relatori del congresso AIC (non ricordo il nome ma fece una Signora Presentazione) ebbe a spiegare - dati e foto alla mano - che già un Tropheus F1 (quindi figlio di selvatici) presentava differenze rispetto ai genitori nati in natura.

Altra esperienza personale: Anni addietro a Faenza vidi - in vendita - figli di figli di figli di figli di figli di ... pesci che avevo riportato dal Malawi: se non me lo avessero detto NON li avrei riconosciuti. Eppure qualcuno, in piena buona fede, se li sarà messi in vasca ...

Conobbi - anni addietro - un importatore romano che aveva sposato una potente (nel senso si bene ammanicato), bellissima brasiliana. Nelle sue vasche nuotava di tutto ...

Le regole - avendo esportato in proprio più volte - per fare le cose "per bene" esistono basta rispettarle, DA TUTTI! Ivi comprese le strutture preposte a farle rispettare dove i pesci "partono" e dove i pesci "arrivano": in Africa ho visto cose che voi umani ... qualcosa; ma è davvero la punta dell'iceberg, è riportato su un mio pezzo apparso di recente sul bollettino.

Allargo, un attimo, l'orizzonte: se un baby-scimpanzé vale (sul mercato nero) USD 12.000 (una cifra che molti locali non guadagneranno nella loro intera vita) ... hai voglia a fare "prevenzione".

Paul Loiselle ebbe a dire, anni fa, che dove c'è fame non si può fare "protezione" ... SANTE PAROLE!!!

Heiko Bleher (altro nome che non necessita di presentazioni) afferma provocatoriamente (fonte: The Dragon Behind the Glass) che mettere in "lista di protezione" un animale significa, quasi automaticamente, "stra-moltiplicare" il suo valore su "certi" mercati... (RI)SANTE PAROLE!!!

Meditate gente, meditate ...

Francesco

PS: "Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli quando non può dare il cattivo esempio ..." (Cit. Fabrizio De Andrè). :104:
 
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misidori

Amministratore
Nel 2015 avevamo messo in evidenza sul bollettino AIC un bell'articolo per chi non lo ricorda http://www.ciclidi.net/36-bollettin...ione-dei-ciclidi-stuart-m-grant-di-ad-konings certo sentire un video appello di Ad significa che le cose non migliorano anzi...questo è quello che ha scritto Ad nella pagina del fondo di conservazione dei ciclidi del lago Malawi dedicato all'ex esportatore Stuart M.Grant (Cichlidpress) http://www.cichlidpress.com/smgfund/index.html

Questo è quanto si sta facendo in alcune zone grazie ai fondi https://www.practicalfishkeeping.co.uk/blog/articles/conservation-in-lake-malawi articolo del 2016.
 

Sertor

Moderatore
Le parole chiave sono buona selezione e ben allevato! Il fatto è che nei negozi - e non solo dei negozi "sgangherati" - si vede certa "monnezza" che ... personalmente se devo mettermi in vasca certa roba rinuncio. PUNTO! Venendo qui ho scoperto che uno dei più famosi "spacciatori di qualità" (europeo) compra a piene mani da una enorme fish-farm locale (vietnamita). Altro che buona selezione/ben allevato ... ormoni a manetta, selezioni spericolate, mass production!!!

... "ho quatto colli da consegnare, arrivano dalla - di allora - Cecoslovacchia!" E la gente, me compreso, si svenava a comprare i selvatici ed i pesci di buona selezione e ben allevati da loro ...


NON è mania. Semplicemente se vuoi osservare certi comportamenti avere pesci con certe caratteristiche morfologiche (e non solo) la scelta è "quasi" obbligata. Alcuni anni fa uno dei relatori del congresso AIC (non ricordo il nome ma fece una Signora Presentazione) ebbe a spiegare - dati e foto alla mano - che già un Tropheus F1 (quindi figlio di selvatici) presentava differenze rispetto ai genitori nati in natura.

Francesco

PS: "Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli quando non può dare il cattivo esempio ..." (Cit. Fabrizio De Andrè). :104:

1) Se nessuno comprasse selvatici e, giustamente, pretendesse pesci di buona qualità essendo disposto a pagarli di conseguenza, non vedo perché in giro dovrebbe esserci tanta "monnezza". Magari i pesci bisogna anche conoscerli, per non mettersi in vasca delle "sole", ma tanto chi non li conosce neanche si pone il problema.

2) In Rep. Ceca esistono diversi allevamenti di ottimo livello, tant'è che molti pesci che sono nelle nostre vasce, passando per Olanda e Germania o meno, vengono da lì.

3) Noi tutti alleviamo pesci per hobby (quindi NON abbiamo bisogno di selvatici), in un ambiente non naturale, per quanti sforzi facciamo. Poche generazioni di allevamento in cattività NON possono aver cancellato o inattivato i geni coinvolti nei comportamenti innati di una specie, né quelli legati alle diverse caratteristiche morfologiche. Semplicemente, se non presentano più certi comportamenti (cure parentali, ad esempio) è perché questi sono appresi . Certo che se si strippano precocemente gli incubatori orali e si allevano artificialmente le larve e gli avannotti dei substrate spawners addio imprinting. Se uno ha intenzione di svolgere una seria attività di ricerca potrei ancora capirlo, un hobbista NO. Per me resta una MANIA. Con buona pace di Loiselle, se non ci fosse richiesta di cuccioli di scimpanzé o di zanne di elefante o di corni di rinoceronte molti animali (e guardaparco) dormirebbero sonni più tranquilli. Evitare di acquistare selvatici è una delle poche cose che possiamo fare come individui.

4) Per rispetto a Faber, il verso è "Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio". Comunque non capisco cosa c'entri.
 

Miles

Moderatore
D’accordissimo con Sergio, recentemente ho polemizzato con qualcuno che aveva acquistato degli L46 selvatici, la cui esportazione è vietata, che bisogno c’è?
È noto che il commercio di selvatici ha causato e causa danni enormi.
In acquario non abbiamo bisogno di selvatici, soprattutto se in natura sono rari.
chi non ha mai peccato scagli la prima pietra, è vero, ma non teorizziamo le minchiate.
Franz hai pisciato fuori dal vaso.
mandaci ancora report dal Vietnam che è meglio.
ciao
Miles
 

fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Se nessuno comprasse selvatici e, giustamente, pretendesse pesci di buona qualità essendo disposto a pagarli di conseguenza, non vedo perché in giro dovrebbe esserci tanta "monnezza".

Vero, probabilmente ...


... ma tanto chi non li conosce neanche si pone il problema

Vero, senza meno. Ma mentre facciamo pulizia io che faccio ci metto (come dicevo), punto?


In Rep. Ceca esistono diversi allevamenti di ottimo livello

Vero, probabilmente ... ma ma non è che i pesci dell'est europa brillino, come regola, come qualità, poi esistono le eccezioni.


Evitare di acquistare selvatici è una delle poche cose che possiamo fare come individui.

Così chi rispetta le regole - si può fare, visto di persona ... - perderebbe la sua fonte di sostentamento.


Comunque non capisco cosa c'entri.

Stuart Grant (che ebbi modo di conoscere di persona, riportando un'impressione abbastanza "tiepida") ha costruito un impero ed una leggenda esportando "bilionate" di selvatici (a Salima sono stato due volte). Chi gli ha dedicato un pesce (Aulonocara stuartgranti) per celebrare lui è le sue gesta? Ed ha fatto lo stesso con la moglie (Metriaclima esterae)? In tanti sono diventati "grandi", in special modo economicamente, con questo gioco nato sulla nostra passione e adesso vengono a farci la morale?

Ultimo ma non ultimo: accetto - di buon grado - la correzione su De Andrè alla mia età, alle volte, la memoria fa cilecca!


... la cui esportazione è vietata, che bisogno c’è?

Le regole ci sono, basta rispettarle? Sai quanti Arowana non "chippati" (Scleropages formosus) girano da queste parti (e non devi andare chissà dove: vai a "Plant Street" e scegli, senza problemi ed alla luce del sole)? Sai - sempre qui - cosa succede con le tigri ed i loro derivati? O con gli orsi? TUTTI sanno TUTTO (autorità comprese) ma nessuno - o quasi - fa niente!

https://www.timetravelturtle.com/prettiest-street-in-hanoi-vietnam/

Ad Abidjan mi sono, come ho più volte raccontato, abbondantemente a favore dei Mecistops. Un certo giorno - a me che ero l'ultima ruota, dell'ultimo carro dell'ultima fila - è arrivato un discreto invito a farmi i ... c*zzi miei. Per quanto ho potuto (anche per non mettere in difficoltà altri) ho tirato dritto, ma in alcune occasioni la situazione è stata tesa. Più volte ho dovuto ingozzare fango ...


In acquario non abbiamo bisogno di selvatici, soprattutto se in natura sono rari.

Vedi (regole) il punto superiore ...


chi non ha mai peccato scagli la prima pietra,

Gli inglesi dicono: "People who live in glass houses shouldn't throw stones". Più o meno ... Comunque - da certe persone (e non parlo di Te, tanto per non ingenerare dubbi!) - non accetto lezioni morali. Negli anni ho maturato i miei convincimenti (spesso verificando di persona), mi attengo alle sacrosante regole (che regolano un certo tipo di commercio), tutto qui! Quando le regole proibiranno tali importazioni mi adeguerò.


Franz hai pisciato fuori dal vaso ...

NON ne sono convinto, ma le opinioni son o come le p*lle: ciascuno ha le sue!

Asiatici saluti
Francesco
 
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4) Per rispetto a Faber, il verso è "Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio". Comunque non capisco cosa c'entri.

Credo intendesse dire che ci sono persone che hanno svuotato il lago e adesso vengono a fare la morale con la salvaguardia. Io non capisco solo come puoi proibire ai locali, che muoiono di fame, di non pescare i ciclidi, almeno devi trovargli un'alternativa. Ormai dalla disperazione stanno pescando con le zanzariere e tirano su anche tutti gli avannotti per cui in pochi anni spariranno tutte le specie che hanno i piccoli a riva. Poi il discorso del malawi è relativo perché i selvatici che compriamo al 90% non sono selvatici veri ma "pacchi". Diverso il discorso per il tanganica dove di selvatici in commercio ce ne sono tantissimi. L'allevamento sarebbe una buonissima cosa ma purtroppo quando compri un bel pesce involontariamente ne uccidi tanti altri perché fra selezioni e altro arrivano sul mercato solo i migliori. E se gli scarti non vengono uccisi o usati come cibo vivo vengono liberati in natura (nei paesi caldi) con grave danno alla fauna locale. Personalmente trovo più utile dare soldi per i bambini, perché nel malawi ne hanno veramente bisogno.

Ciao Enrico
 

fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Credo intendesse dire che ci sono persone che hanno svuotato il lago e adesso vengono a fare la morale con la salvaguardia ...

A Roma, in queste situazioni, siamo soliti dire ... ... ... PRE-CI-SO!!!


per i bambini, perché nel Malawi ne hanno veramente bisogno.


Quei bambini (che vendevano - ... e indovinate un pò perchè? - SETTE ciclidi per UN marco) cui ho visto - magnanimamente - regalare pile scariche e medicinali scaduti.

Asiatici, saluti.

Francesco
 

jaloreef

Socio AIC
L'appello è senz'altro motivato; sembra ormai che la gente voglia comprare solo selvatici.Su FB c'è un gruppo UK aquatics import mi pare si chiami che importa direttamente dall'Africa quantità impressionanti di esemplari tutti di cattura.Il che a mio avviso sarebbe impossibile se venissero rispettate regole e restrizioni.Cosi finisce a.... schifio.
 

fastfranz

Socio AIC
Ciao,

1) L'appello è senz'altro motivato ...
2)... che importa direttamente dall'Africa quantità impressionanti di esemplari tutti di cattura.Il che a mio avviso sarebbe impossibile se venissero rispettate regole e restrizioni ...

1) è il pulpito da cui viene che mi da - visti i trascorsi - qualche perplessità.
2) assolutamente ma la colpa non è di chi importa ma di chi lo consente/fa finta di nulla/se ne frega: domandate è lecito, rispondere è cortesia (recita un antico detto) ma la (cortese) risposta può anche essere ... NO!!!

Queste sono - al riguardo di UK Aquatic Imports - le regole imposte dal governo di sua Maesta Britannica:

https://www.gov.uk/guidance/import-or-export-live-fish-and-shellfish

A) Vengono rispettate? Nulla quaestio!
B) NON vengono rispettate? Male! Chi non fa il suo dovere?

Ma resta sempre un "buco nero": cosa succede DAVVERO laggiù?

Francesco

PS: e comunque (andando oltre la pessima traduzione di Google, prima in vietnamita poi in italiano!!!) guardano la foto presa sul loro sito ... :104:
 

Allegati

  • UK Aquatic Import.png
    UK Aquatic Import.png
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Miles

Moderatore
Ciao,

2) assolutamente ma la colpa non è di chi importa ma di chi lo consente/fa finta di nulla/se ne frega: domandate è lecito, rispondere è cortesia (recita un antico detto) ma la (cortese) risposta può anche essere ... NO!!!

Da che mondo è mondo il mercato lo fa chi compra....
 

fastfranz

Socio AIC
Ciao,

Da che mondo è mondo il mercato lo fa chi compra....

Da che mondo è mondo ... è nato prima l'uovo o la gallina?Ovvero: Io compro perchè tu vendi, oppure è il contrario?!?!?!?

Le regole ci sono e vanno rispettate, io cerco di farlo e cerco di fare in modo che anche altri lo facciano. A mio modo di vedere i "NO" intransigenti ed oltranzisti non portano da nessuna parte: con il "trading" dei pesci da acquario ci son locali/esportatori/commercianti che si guadagnano - onestamente - da vivere, saranno pure (lo ammetto ...) una minoranza ma anche le minoranze vanno considerate!

Comunque, per concludere e come ho già detto, trovo difficoltà ad ascoltare (e credere a) orazioni che vengono da certi pulpiti! :104:.

FastFranz
 

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Numero 1/2021
•Ne ho visti di tutti i colori…(ovvero i Discus all’orientale”) di Francesco Zezza
•Un Malawi “fatto in casa“ di Luca Zucchero
•Lamprologus ocellatus di Denis Lampredi
•I tropici dietro casa di Lorenzo Tarocchi e Nicola Fortini
•Veloci, sempre più veloci. L’evoluzione dei ciclidi del lago Tanganica di Livio Leoni
Arretrati

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