• ATTENZIONE
    A seguito della migrazione dalla vecchia alla nuova piattaforma, se avete dei problemi di accesso, prima di fare dei nuovi account, inviate una email a segreteria@aiconline.it e risolvo il problema

[Congresso Nazionale 2018] il conto alla rovescia è iniziato!

cyatide

Moderatore
Ragazzi, ormai ci siamo, ci rimane da goderci i mesi più belli dell’anno e poi ci siamo, fra circa sessanta giorni ci ritroveremo di nuovo a Pisa! Il programma è molto ricco e speriamo possa riscuotere l’interesse di tutti coloro che parteciperanno. L’ospite straniero, Juan Miguel Artigas Azas, lo dico per i più giovani, sia in senso anagrafico che come appassionati, è senza dubbio fra i maggiori esperti del mondo di ciclidi in senso generale, ma il più grande in senso assoluto per i ciclidi centroamericani. La sua passione per il proprio paese, il Messico, è smisurata e altrettanto lo è la sua conoscenza per tutte le forme di vita, e sono veramente tante, che lo popolano. Inoltre è una persona gentile e disponibile che è già stata ospite del nostro congresso per altre due volte nergli anni passati. Al di là dei relatori e delle conferenze, però, quello per cui vale veramente la pena partecipare al congresso è il piacere di stare assieme, di ritrovarsi o di conoscersi, di scambiarsi esperienze, di ridere, scherzare e mangiare assieme. Insomma di partecipare ad una festa il cui tema conduttore è la passione che unisce!
 
Ultima modifica:

Emiliano

Utente
Un caro saluto a tutti, sono Emiliano Spada e quest'anno avrò il piacere e l'onore di partecipare al Congresso Nazionale AIC sia in qualità di hobbista "vecchia scuola" che di relatore. A seguire troverete una breve introduzione ai temi che tratterò nella presentazione "La storia dell'acquariofilia... pezzo dopo pezzo", prevista per sabato 15/9 alle ore 16.45.

Nella sua moderna connotazione, l’acquariofilia è il risultato di un lungo viaggio iniziato nella prima metà dell’800 da uomini e donne di elevato spessore culturale, molto determinati e sempre pronti a sperimentare nonostante i primitivi strumenti a loro disposizione. Un hobby che esplose nel Regno Unito come una delle tante “follie vittoriane” e che allo spegnersi dell’entusiasmo anglosassone contagiò i più pragmatici e tecnici appassionati tedeschi, diffondendosi poi in tutta Europa e negli Stati Uniti con sorprendente rapidità, grazie anche ai numerosi libri pubblicati sull’argomento, nonché al successo dei primi acquari pubblici.

Oltre a testi antichi e vintage, sono reperibili ancora oggi sul mercato dell’usato cimeli e rarità che testimoniano alcune delle tante tappe di questo viaggio, articoli molto ambiti da un inaspettato numero di collezionisti alla costante ricerca di paraphernalia, memorabilia, stampe e cataloghi, oggetti insoliti, trade card, lettere autografe, fishbowl in vetro all’uranio con pittoreschi stand Art déco e, se le finanze lo permettono, imponenti vasche d'epoca vittoriana.

Il comune e primario “territorio di caccia” di questi esploratori del passato è già da alcuni anni il web (e-Bay in testa), in precedenza invece era d’obbligo visitare periodicamente negozi d’antiquariato e mercatini dell’usato, prendere parte a garage sales ed aste dal vivo, oppure corteggiare acquariofili di vecchia data nella speranza di farsi cedere qualche chicca.

Durante questo nostalgico viaggio nel passato, vi svelerò segreti e trucchi di compratori e venditori, vi mostrerò libri, documenti, "capsule del tempo" e cimeli unici appartenenti alla mia collezione, parlandovi anche di quei rarissimi pezzi che a pieno titolo meritano l’appellativo di… “Santo Graal”.

E dopo un approfondimento sulle più importanti raccolte private al mondo, non mancheranno delle curiosità su alcuni grandi personaggi, vissuti in epoche differenti e con alterne fortune, che hanno rivoluzionato l’acquariofilia, nonché alcuni passaggi di un’intervista in italiano al mitico Heiko Bleher sulla storia del nostro hobby e sul futuro incerto che lo attende.

A presto,

Emiliano
 

cyatide

Moderatore
Ecco la locandina della manifestazione con il programma:
 

Allegati

  • Locandina-congresso-2018.jpg
    Locandina-congresso-2018.jpg
    338,3 KB · Visite: 46

fastfranz

Socio AIC
Quest'anno ...

Ciao,

... NON ci sarò (e sarà la mia terza assenza ai congressi AIC). Il 18 agosto - postumi dell'incidente permettendo: martedì 7 agosto mi opero per la rimozione dei "perni" al piede sinistro e la ricostruzione della spalla destra - parto per per l'Asia (Vietnam) ed è per me impensabile rientrare (in piena fase di organizzazione e con la "rieducazione" in corso) il Italia alla metà di Settembre.

Sono in contatto con JMAA con cui sono amico da tempo. Sa che non ci sarò. Si è detto dispiaciuto ma, ovviamente, ha convenuto con me che le eventuali alternative sarebbero praticabili solo in condizioni molto particolari.

Speravo di poterlo incontrare nuovamente ed assistere ad una delle sue conferenze ma, per la bizzarria del destino viene a raccontarci dei sui vagabondari nella Huasteca potosina (e non solo, il Messico è enorme ...) in un anno in cui essere presente mi è impossibile.

Ho condiviso con lui due periodi in campo (in Messico) e, in occasione di una sua visita è stato mio ospite in Italia. Peccato, una occasione persa anche se non è colpa di nessuno: semplicemente doveva andare così.

BUON CONGRESSO A TUTTI VOI!!! :emiticon_3d_Yes:


Francesco (ormai ex-africano)
 

Giuseppe Bari

Socio AIC
Noi "sudisti" ci stiamo organizzando...mi spiace tanto per Francescone, mi riprometto di brindare alla tua salute...certo passare dalla "culla della vita" africana al Vietnam sarà dura (anche dal punto di vista ambientale), ma tu sei un tipo tosto e supererai gli ostacoli che ti si presenteranno.
Ci rivediamo al Congresso con gli altri.
 

Emiliano

Utente
Ciao a tutti,

ci tenevo a ringraziarvi per la piacevole giornata trascorsa insieme. La location, come da attese, era davvero perfetta. Il Museo di storia naturale e la Galleria degli acquari mi hanno divertito e appassionato, se poi penso a quanto lavoro abbiano richiesto per essere ciò che sono oggi beh… chapeau.

E poi voi Ciclidofili, che ci siete sempre nonostante il mondo corra verso altre direzioni, smaterializzandosi ad un ritmo davvero preoccupante. Ogni anno ci siete, tra mille difficoltà oggettive che affrontate restando uniti e collaborando. Organizzare eventi come questo e come i tanti del passato presuppone uno sforzo notevole, non solo dal punto di vista economico. Esserci riusciti anche nel 2018 vi rende speciali, vi distingue.

Di nuovo grazie e a presto.

Emiliano Spada
 

daniela

Utente
Ciao, come sempre grazie a tutti "vecchi e nuovi. Quest'anno ho apprezzato anche la novità di interventi come quelli di Emiliano e i brevi spot sulle attività dei soci. Mi dispiace non essere riuscita a salutare e ringraziare tutti.
 

Afro1

Socio AIC
GRAZIE veramente a tutti per l'enorme impegno, tra non poche difficoltà, rendendo anche questo incontro di crescita unico.
Un saluto a tutti !
 

Sertor

Moderatore
Anche questo congresso è passato in archivio... E' sempre bello ritrovarsi, con la passione (malattia ;)) che condividamo, rincontrare dopo un anno certe persone è anche riallacciare istantaneamente e con naturalezza i fili dei discorsi e delle discussioni. E' bello che, in una realtà sempre più virtuale, ci sia gente che sente ancora il bisogno di vedersi di persona, almeno una volta all'anno, anche a costo di sciropparsi centinaia di chilometri. La presenza di un relatore come Juan Miguel Artigas Azas avrebbe giustificato da sola il viaggio, la conferenza di Emiliano Spada mi incuriosiva e certamente non mi ha deluso, interessantissimi gli interventi dei soci. Credo che ricorderò sempre le regole del perfetto conferenziere citate da Mario: 1) iniziare sempre con una citazione di Oscar Wilde; 2) se non puoi convincerli, confondili.
Grazie a tutti per esserci stati.
Un grazie particolare a Roberto Barbuti e allo staff del Museo per averci permesso ancora una volta di condividere questi momenti nella splendida cornice della Certosa.
E grazie anche a tutti quelli che mi hanno permesso di venir via con qualche "ricordino" pinnuto e non: Andrea, Pier, Christian, zio Angelo, Nicolò, Alessio, Tommaso.
 

livleo

Presidente AIC
Membro dello Staff
Intervengo anch'io. Grazie a tutti perché ancora una volta si è vista la passione che anima chi partecipa all'AIC. Grazie a tutti coloro che sono intervenuti, grazie ai relatori che hanno presentato aspetti differenti dellì'acquariofilia. Dalla biologia dei pesci di Artigas Azas, all'aspetto collezionistico di Emiliano Spada, dalla pet therapy del gruppo salentino, alla passione acquariofila di Mario Compagnoni. Grazie agli espositori tra cui Easy Fish, GreenVet, Le Onde, Koi.Lab, grazie ai soci che hanno portato i propri pesci alla mostra, grazie al Museo di Storia Naturale di Pisa e al suo Direttore, Roberto Barbuti. Personalmente mi sono divertito molto anche quest'anno, ho imparato tanto, ho rivisto vecchi amici e ho rinsaldato amicizie con i nuovi.
Non voglio dimenticare gli sponsor che sostengono la lotteria e il bollettino e senza cui AIC non potrebbe continuare a esistere. Grazie.
Alla prossima. Lavoreremo per divertirci, divertire, imparare, conoscere e far conoscere.

A presto con le fotografie.
Nel frattempo chiudo con queste due.

Congresso finale 2.jpg

Congresso finale.jpg
 
Allora... Mmmmm... Da cosa cominciare?...
Questo è stato il mio terzo congresso consecutivo. E la prima cosa che mi viene in mente è che, in soli 3 anni, questa volta ho avuto come la sensazione di tornare a casa. E una casa piena di vecchi amici. Come una rimpatriata con i compagni del liceo. Ebbene, dovete sapere che, PURTROPPAMENTE, (come direbbe un noto attore), ho già compiuto 60 anni. Il mio primo acquario me lo sono auto costruito quando ne avevo 14. E la cosa simpatica è che, per tutta la vita, mi sono sentito, in fondo, un mezzo pazzo. Mi facevo una vasca e già pensavo a dove poterne mettere un'altra. Portavo a compimento una riproduzione e cominciavo subito a studiare altri pesci da far accoppiare. Quando entravo in un negozio, dovevo far appello a tutta la mia (scarsa) volontà per non comprare più pinnuti di quanti ne entrassero nelle mie vasche. Per non parlare dei commenti salaci delle mie ex fidanzate. Ecco, da quando ho cominciato a frequentare il congresso di AIC questa sensazione di avere una specie di malattia da tenere sotto controllo non ce l'ho più. Quindi voglio ringraziare pubblicamente l'associazione di avermi fatto conoscere altri appassionati di questi splendidi animali, (o altri malati come me). :3:
 
Per me la cosa più bella e che mi ha toccato è stato vedere il sorriso di quanti, dopo molti anni di assenza, mi hanno accolto. Livio, Enzo, Aldo, Zio Angelo mi hanno fatto sentire a casa. Grazie ragazzi! Fate un lavoro enorme per tutti noi e sempre con leggerezza e semplicità. Sono orgoglioso di far parte di questa realtà. Alla prossima :emiticon_3d_Yes:
 

fastfranz

Socio AIC
Per me la cosa più bella ...

Ragazzaccio, bentornato! Ma è possibile che ti sei deciso a fare il passo in una delle rarissime volte (credo sia la terza nel corso della mia ... "carriera AIC") in cui non sono stato presente?

Per tutti gli altri: spero - anzi non ho dubbi - che il congresso sia stato all'altezza della nostra (permettetemi un simile aggettivo) tradizione. Postate, per favore, foto ...

Asiatici saluti.
Francesco
 

jaloreef

Socio AIC
Allora... Mmmmm... Da cosa cominciare?...
Questo è stato il mio terzo congresso consecutivo. E la prima cosa che mi viene in mente è che, in soli 3 anni, questa volta ho avuto come la sensazione di tornare a casa. E una casa piena di vecchi amici. Come una rimpatriata con i compagni del liceo. Ebbene, dovete sapere che, PURTROPPAMENTE, (come direbbe un noto attore), ho già compiuto 60 anni. Il mio primo acquario me lo sono auto costruito quando ne avevo 14. E la cosa simpatica è che, per tutta la vita, mi sono sentito, in fondo, un mezzo pazzo. Mi facevo una vasca e già pensavo a dove poterne mettere un'altra. Portavo a compimento una riproduzione e cominciavo subito a studiare altri pesci da far accoppiare. Quando entravo in un negozio, dovevo far appello a tutta la mia (scarsa) volontà per non comprare più pinnuti di quanti ne entrassero nelle mie vasche. Per non parlare dei commenti salaci delle mie ex fidanzate. Ecco, da quando ho cominciato a frequentare il congresso di AIC questa sensazione di avere una specie di malattia da tenere sotto controllo non ce l'ho più. Quindi voglio ringraziare pubblicamente l'associazione di avermi fatto conoscere altri appassionati di questi splendidi animali, (o altri malati come me). :3:

ah ah Roberto, purtroppamente siamo un po tutti vecchi ragazzini un po svitati con una malattia incurabile che sono felici quando si ritrovano un mucchio di malati come loro.per fortuna è una malattia che regala molte gioie (e qualche dolore) e non ha bisogno di dottori ma di...relatori. ;)
 
Ragazzi, avete dato uno sguardo alle news? Questa notte è andato a fuoco il Monte Serra, la montagna che sta proprio sopra la Certosa di Calci. E' un incendio enorme e non si riesce a spegnerlo a causa del forte vento. Hanno evacuato Montemagno, la frazione di Calci, (dove ho dormito durante il congresso), che sta appena sopra la Certosa, che per il momento è salva. Le autorità dicono che l'incendio è certamente doloso. Non ci sono le parole per definire certa gente! :n018:
 

Guida Ciclidi


Nuova edizione Ordinala

Anteprima bollettini


Numero 1/2021
•Ne ho visti di tutti i colori…(ovvero i Discus all’orientale”) di Francesco Zezza
•Un Malawi “fatto in casa“ di Luca Zuccaro
•Lamprologus ocellatus di Denis Lampredi
•I tropici dietro casa di Lorenzo Tarocchi e Nicola Fortini
•Veloci, sempre più veloci. L’evoluzione dei ciclidi del lago Tanganica di Livio Leoni
Arretrati

Alto